il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

L’ANTITRUST ha sanzionato per un milione di euro la società Poltronesofà S.p.A. per pratica commerciale scorretta, in violazione del Codice del Consumo, per aver diffuso pubblicità relativa a sconti e offerte promozionali ritenuta ingannevole e omissiva .

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

 

 

 

 

 

 

 

 

Roma ,16 aprile 2021. Pratica commerciale scorretta in violazione del Codice del Consumo. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato per un milione di euro la società Poltronesofà S.p.A., in quanto nel 2020 la società ha diffuso campagne pubblicitarie ingannevoli e omissive riguardo alle caratteristiche dell’offerta, soprattutto per quanto riguarda la durata temporale, l’estensione delle promozioni  e l’entità degli sconti promessi.L’Antitrust ha accertato la scorrettezza della promozione “Doppi saldi doppi risparmi – sconto 50% + fino a 40% su tutta la collezione + 48 mesi senza interessi”, diffusa nel periodo 4 gennaio – 9 febbraio 2020, per due aspetti. In primo luogo, è emerso che le condizioni effettive di vendita limitavano l’applicazione delle percentuali di sconto pubblicizzate soltanto ad alcuni divani in catalogo e con la composizione e il rivestimento esposto in negozio. In secondo luogo, la società ha diffuso messaggi in cui l’offerta “48 mesi senza interessi” è stata inizialmente promossa con scadenza al 9 febbraio 2020. In seguito Poltronesofà ne ha prima anticipato la scadenza al 19 gennaio 2020 e poi l’ha ripresentata con l’originaria scadenza del 9 febbraio. Si tratta di un comportamento che può far pensare al consumatore di doversi affrettare all’acquisto perché l’offerta sta per scadere, privandolo così del tempo necessario per prendere una decisione consapevole.Per quanto riguarda la promozione “Supervalutiamo il tuo divano fino a 1.500 Euro”, diffusa nel periodo 14 maggio -15 giugno 2020, l’Antitrust  ha verificato che si trattava in realtà in uno sconto percentuale fisso ,fino ad un importo massimo di 1.500 euro, già incluso nel prezzo di vendita riportato sul cartellino, lo sconto era garantito a tutti i consumatori interessati, a prescindere dalla valutazione di un eventuale divano usato. Inoltre , è stata accertata l’ingannevolezza della promozione “25% di sconto + un altro 25% su tutta la collezione”, diffusa nel periodo 3-27 settembre 2020, in riferimento all’entità dello sconto promesso, all’effettiva applicabilità dello sconto a “tutta la collezione” e alla scadenza reclamizzata della promozione. Per quest’ultimo aspetto, in particolare, la ripetizione – nel periodo di validità della promozione , di affermazioni quali “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domenica” e “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domani”, è apparsa idonea a convincere i consumatori che fosse necessario affrettarsi all’acquisto per la prossima scadenza della promozione. Durante il periodo di validità della promozione ,circa un mese, sono state reiterate affermazioni quali “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domenica”,“cosa aspettate c’è tempo solo fino a domani”22, lasciando intendere ai consumatori che l’offerta fosse disponibile solo per un periodo limitato di tempo, con scadenza la domenica della settimana in corso. All’interno degli spot venivano mostrati in ciascuna settimana diversi divani in offerta, con indicazione del nome e del prezzo, descritti dalla voce fuori campo dello speaker mediante affermazioni quali: “avete solo fino a domenica  per regalarvi un divano che diventa un vero letto” o “avete solo fino a domenica per regalarvi un divano con penisola angolare”, in cui non si faceva riferimento al nome dello specifico divano mostrato. Alla fine dello spot veniva ribadito con grande evidenza il claim “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domenica”, “cosa aspettate c’è tempo solo fino a domani”, senza riferimenti a specifici modelli di divano. La società ha  affermato la correttezza delle proprie campagne promozionali e in ogni caso l’impossibilità di configurare fattispecie di illecito comunicazionale o comportamentale, nonché la circostanza di non aver mai causato alcun danno ai propri clienti. Inoltre  ha evidenziato che il numero di segnalazioni ricevute dall’Autorità è estremamente limitato e fisiologico in rapporto al totale annuale dei clienti . Peraltro tali segnalazioni, nella maggioranza dei casi, sarebbero non veritiere, poiché l’oggetto della denuncia riguarderebbe pratiche non messe in atto dall’impresa, non attendibili, in quanto redatte da soggetti che non si sarebbero recati nei punti vendita. Oltre al pagamento della sanzione pecuniaria di un milione di euro, Poltronesofà dovrà anche pubblicare un estratto del provvedimento sui quotidiani Corriere della SeraIl Resto del Carlino.

 

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