il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Strada Amalfitana: Piero De Luca, esempio di buon governo regionale con proiezione europea

Aldo Bianchini

Cerimonia di riapertura della Strada Amalfitana dopo la frana del 2 febbraio 2021

SALERNO – Lo ammetto, ho perso la scommessa fatta per iscritto su questo giornale quando agli inizi dello scorso mese di febbraio avevo pronosticato che la “strada Amalfitana” non sarebbe stata riaperta entro i novanta giorni come apoditticamente annunciato da Amalfi dal governatore De Luca (subito dopo la frana del 2 febbraio); in quella occasione, contestando i tempi lunghi annunciati da Massimo Simonini (presidente dell’Anas) aveva precisato cheTre mesi ? dobbiamo fare prima” chiudendo bruscamente il discorso.

E prima ha fatto, il nostro governatore, riuscendo a far chiudere i lavori addirittura con qualche giorno di anticipo rispetto alla data del 2 maggio.

Un fatto assolutamente nuovo dalle nostre parti, dove neppure Lui era riuscito a tanto in passato; ma la “Divina Costiera” poteva proiettarlo all’attenzione di tutto il mondo, come è avvenuto, e la proiezione ha aumentato ancora di più il mito di De Luca nei Paesi più ricchi del mondo da cui arrivano i grandi veri turisti in grado di vivacizzare la nostra Divina.

 

In questa storia si è inserito alla perfezione l’on. Piero De Luca (neo vice capo gruppo PD alla camera) che in netto anticipo rispetto alla riapertura ha parlato con una competenza tipica del politico di lungo corso, evidenziando specifiche dimensioni di carattere europeo per quanto attiene il prossimo utilizzo dei fondi per il PNRR, ha testualmente dichiarato:

  • Tutte le istituzioni hanno collaborato con responsabilità, competenza, e rapidità per ricucire una ferita nel nostro territorio che aveva diviso in due la Divina Costiera,  causando criticità enormi ai cittadini rischiando di compromettere la stagione turistica in una fase già delicata e difficile. Come dimostrato anche dalla ricostruzione del Ponte Morandi, l’Italia è in grado di realizzare grandi opere ed infrastrutture complesse, in tempi certi ed europei. Lotta al dissesto idrogeologico e tutela ambientale del territorio sono, del resto, obiettivi strategici su cui puntare per rendere il nostro Paese più moderno e sostenibile. L’impegno massimo dovrà essere dedicato ora, però, come sollecitato anche dall’Europa, alla definizione di procedure semplificate ed accelerate, indispensabili per utilizzare in modo efficace e tempestivo le risorse straordinarie del Next Generation EU, mettendo in campo quanti più cantieri possibile nei prossimi anni. È un giorno importante. Il sistema Italia è forte e può farcela a ripartire dopo questa drammatica pandemia.

On. dr. Piero De Luca - vice capo gruppo PD alla Camera

Una prova di indubbia capacità politica e di destrezza nell’ambito dei finanziamenti europei che porteranno, se ben coordinati e gestiti, una nuova ricchezza per tutto il nostro territorio.

E gli altri parlamentari salernitani ? il silenzio è tombale anche perché l’on. De Luca con le sue conoscenze europee è davvero in grado di surclassare sul medio e lungo tempo anche la ministra per il Sud Mara Carfagna, come ho già scritto.

 

Solo per la cronaca è giusto riportare anche la dichiarazione del governatore Vincenzo De Luca al momento dell’inaugurazione del rinnovato tratto della famosa “strada amalfitana” di fronte ad uno stupito, e forse anche un po’ impaurito, Massimo Simonini: “Abbiamo bruciato i tempi  chiamando in causa una ordinanza della regione di carattere sanitario che ha obbligato gli enti al rilascio di pareri. In casi ordinari ci vogliono anni per avere un parere. Se abbiamo bruciato i tempi è stato anche grazie alla modalità operativa in cui Anas tra l’altro ha fatto un lavoro straordinario. Ieri abbiamo approvato una modifica legislativa che riguarda il codice appalti; proporremo al Parlamento che in caso di contenzioso si vada al risarcimento e non al blocco del cantiere”.

Di fronte a tanta capacità realizzativa anche la manifestazione inscenata dai ristoratori della costiera è passata in secondo piano; del resto nell’equazione costi per il turista-dichiarazione redditi la sproporzione è sicuramente in favore dello Stato che ritarda il pagamento dei ristori. Ma questa è un’altra storia.

 

 

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