il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Nuovo E book su sostenibilità, economia integrale e coesione sociale

da Filippo Ispirato
“Sostenibilità, Economia Integrale e Coesione Sociale” è il nuovo e-book di Giovanni Moccia, professionista salernitano esperto di finanza e sostenibilità.
Il testo parte dall’analisi del concetto di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, analizzandone gli aspetti più importanti, il suo percorso evolutivo e le applicazioni nei vari paesi ed organizzazioni internazionali.
Il lavoro continua con una riflessione su ciò che potrebbe avvenire in campo economico a breve e medio lungo termine sia in Italia che nel mondo globalizzato a seguito della crisi prodotta dall’espansione del coronavirus.
Il cambio di rotta non è possibile senza un impegno sostanziale delle imprese e della società nel suo insieme e da qui la strada dell’Economia Integrale quale opportunità di ripresa del Sistema Italia.
La tesi di base è che affinché un qualsiasi sistema politico, governativo, sociale o economico possa essere sostenibile, è necessario che i suoi leader abbiano un senso dell’etica fortemente radicato, idea che si traduce nel concetto di capitalismo etico ha almeno due ingredienti essenziali: l’obiettivo di creare un valore economico e sociale di lungo termine e l’impegno, da parte dell’imprenditoria, ad agire quale amministratrice di tutta l’ampia gamma dei suoi componenti: clienti, dipendenti, fornitori, investitori e la società. Il Capitalismo etico mira a costruire relazioni profonde, basate sulla fiducia, che vadano a vantaggio della società e non solo dei risultati di bilancio. In altre parole, si tratta di un modello di business con “uno scopo più alto”.
Il cambio di rotta non è possibile senza un impegno sostanziale delle imprese, delle banche e del mondo educativo e della società civile nell’ottica di una auspicata coesione sociale.
Questo vuol dire formare nuove figure di manager con capacità trasformative, competenti e sensibili, capaci di agire con responsabilità verso tutti gli stakeholder oltre che incentivare il dialogo imprese-università riconoscendo, in tal modo, la centralità dei giovani nel processo di crescita futura.

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