il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Calcio a 5: l’Alma lascia Ariccia tra i rimpianti I granatini cadono al Palakilgour. Reti di Malamisura, Galluccio e Melillo

 

Matteo Maiorano (portavoce Alma)

L’Alma Salerno esce a testa alta da Ariccia. I laziali volano alle Final Eight superando i granatini con il minimo scarto e accedono al prossimo turno. Il quattro a tre con cui va in archivio la sfida lascia l’amaro in bocca agli uomoni di De Riggi che non hanno affatto demeritato e che, nel finale, vanno più volte vicini al pareggio.

PRIMO TEMPO – De Riggi s’affida dal primo minuto al quintetto composto da Guariglia, Galluccio, Giaquinto, Malamisura e Gheorghisor. L’inizio gara segue un lento copione, scandito da poche fiammate senza però arrivare nella porta avversaria.

Il primo acuto della gara è di marca granata: Giaquinto al 5’ serve Malamisura: l’undici lascia partire un diagonale teso che s’insacca alle spalle del portiere. Neanche il tempo d’esultare che l’Ariccia torna in partita: errore di Guariglia che controlla male la palla su un traversone rasoterra proveniente dall’out mancino. Il portierone granata si rifà poco dopo con un intervento prodigioso sul numero 14 locale e dà il là al nuovo vantaggio granata: al 12’ infatti Malamisura, tra i migliori delle fila granata, serve l’accorrente Galluccio che a porta sguarnita finta sul difensore e deposita in rete.

Il computo dei falli grava sulle spalle dei giocatori in campo: ne fa le spese l’Alma che con Giaquinto, in area avversaria, porta a sei il numero di infrazioni sponda salernitana. Al tiro libero il 10 locale spiazza Guariglia e manda in ghiaccio la prima frazione di gioco sul punteggio di parità.

SECONDO TEMPO – L’Ariccia alza subito il numero dei giri: il 20 locale impegna Guariglia con un piattone che il pipelet granata devia in angolo. Al 4’, su fallo dubbio, i laziali passano: lo schema dell’Ariccia manda al tiro il numero 10 che infila il portiere salernitano. L’Alma soffre ma alla prima occasione utile pareggia: punizione magistrale di Melillo che infila la sfera all’angolino alto mettendo fuori causa Di Domenico. La sfida viaggia su ritmi intensi e ricchi capovolgimenti di fronte: tra i più attivi Galluccio che, nelle vesti di rifinitore, trova spesso compagni liberi da servire. Nel momento migliore della propria partita l’Alma subisce però il ritorno del Cioli, che passa nuovamente con un tiro dalla distanza che spiazza Guariglia. I laziali spingono: al 14’ conclusione insidiosa del 29 che il pipelet salernitano respinge con i piedi.

Al 16’ Di Domenico respinge come può un tiro di notevole caratura tecnica firmato Melillo: l’ex Feldi, servito da Galluccio, incrocia bene al volo ma deve arrendersi alla deviazione del portiere.

Due minuti più tardi l’Alma sfiora il pareggio: la punizione di Gheorghisor trova la porta ma, per un tremendo scherzo del destino, è Melillo, appostato sul primo palo, a impattare sfortunatamente la sfera e deviarla a lato.

A 1’ dal termine episodio borderline con Giaquinto che, già ammonito, viene atterrato in area: Serra non ravvede gli estremi per il sesto fallo. Il monologo Alma viene interrotto alle 20.40: il Cioli, nonostante una prestazione tutt’altro che superiore, porta a casa la qualificazione.

 

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