il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

DAL 2 LUGLIO 2021 INIZIERA’ LA RACCOLTA FIRME PER I SEI QUESITI REFERENDARI SULLA GIUSTIZIA, OGNUNO DEI QUALI DEVE ESSERE FIRMATO DA ALMENO CINQUECENTOMILA ELETTORI.

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

 

Roma ,2 giugno 2021. E’ partita ufficialmente l’operazione referendum sulla Giustizia targati Radicali e Lega. La raccolta firme inizierà in tutta Italia il 2 luglio 2021. Sono sei i quesiti referendari che verranno presentati in Cassazione. Responsabilità civile dei giudici, separazione delle carriere dei magistrati, custodia cautelare, abrogazione della legge Severino, abolizione della raccolta firme per le liste magistrati, voto per i membri non togati dei consigli giudiziari. L’art.75 della Costituzione prevede che il referendum popolare per deliberare la abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La Corte Costituzionale si pronuncia sull’ammissibilità del referendum. La legge 25 maggio 1970, n.352, Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo” dispone le modalità di attuazione della procedura referendaria. Responsabilità civile dei magistrati: la norma vigente prevede che il cittadino danneggiato non può chiamare direttamente in causa il magistrato ma può rivolgersi allo Stato, il quale poi, in caso di esito positivo, si rivarrà  sul magistrato. I proponenti invece chiedono l’eliminazione di questa preclusione e la possibilità per il cittadino di chiedere il risarcimento dei danni direttamente al magistrato. Separazione delle carriere: la conseguenza dell’eventuale approvazione del referendum sarebbe che il magistrato, una volta scelta la funzione giudicante o requirente all’inizio della carriera, non potrebbe più passare all’altra e viceversa. Custodia cautelare: l’obiettivo del quesito è limitare il carcere preventivo ai soli reati gravi. Lo strumento della custodia cautelare da istituto con funzione prettamente cautelare si è trasformato in una vera e propria forma anticipatoria della pena, in palese violazione del principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza. Abrogazione della Legge Severino: il referendum intende abrogare tutto il decreto legislativo in modo che non ci sia nessun automatismo per quanto riguarda i termini di incandidabilità, ineleggibilità, decadenza per parlamentari, consiglieri, governatori regionali, sindaci, amministratori locali. Così facendo si lascia ai giudici la facoltà di decidere, di volta in volta, se, in caso di condanna, occorra applicare anche l’interdizione dai pubblici uffici. Abolizione raccolta firme lista magistrati: un magistrato che vuole candidarsi al Csm deve raccogliere dalle 25 alle 50 firme, aderendo ad una delle correnti della magistratura. Attraverso il quesito si intende abrogare questo vincolo delle firme, e dunque l’obbligo di iscriversi a una corrente. Consigli giudiziari: l’abrogazione della norma darebbe la possibilità agli avvocati e ai professori universitari membri dei consigli giudiziari distrettuali di esercitare il diritto di voto sulle valutazioni professionali dei magistrati.

 

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