il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Salerno – Palinuro: l’inferno di lamiere

 

Dr. Claudio PISAPIA

(Direttivo nazionale Federcomtur)

Nella foto il figlioletto del dr. Pisapia che in macchina, praticando lo yoga, cerca di allentare la morsa del caldo e dell'attesa lunghissima, mentre questa mattina sta viaggiando con i genitori da Salerno verso Palinuro

Quattro ore da Salerno a Palinuro e la stagione ancora deve cominciare.

Il sistema viario della nostra Regione, della nostra Provincia, è ai minimi termini e non si sa di chi è la colpa.

Prima sapevamo che le strade erano di competenza della Provincia, ora è un disastro, un continuo scaricabarile che fa comodo a chi, ci mette anni, per fare lavori in snodi di traffico fondamentali per il turismo. Non ha alcun senso mantenere le strade in condizioni veramente insostenibili e soprattutto in periodi di grandi flussi come questi week end, e peggio ancora nel prosieguo della stagione balneare e da diporto.

Abbiamo località meravigliose, servite male, e quelle poche, se non uniche strade che ci permettono di raggiungere il Cilento, da anni sono interessate da interminabili lavori.

Io non credo, che una Provincia, una Regione che sa di avere, o almeno spera di avere, una “invasione estiva” di turisti possa continuare ad accoglierli in questo modo.

Per raggiungere il Cilento bisogna andare quasi in Calabria a Buonabitacolo, e tornare a Palinuro e Camerata.

Ma località come Ascea, Acciaroli, Casalvelino, Pioppi, Castellabate sono praticamente irraggiungibili con sacrifici enormi.

Ancora una volta ci vediamo costretti a far appello a sua eccellenza il signor Prefetto  (lo ricordo responsabile dell’ordine pubblico) e chiedere di intervenire, perché 2.45 ore a 37 gradi, per  percorrere 9 Km da capaccio ad Agropoli Nord non sono sopportabili da nessuno e meritano attenzione.

Lavori non segnalati nessuna presenza di forze pubbliche, nessuna assistenza.

Questa situazione non è tollerabile.

Federcomtur come già fatto invano in precedenza, per i furti, le risse, e i controlli in zona rossa chiede un tavolo di confronto a sua eccellenza il signor prefetto.

Luglio e  Agosto saranno un massacro se non ci si attiva per tempo. L’immagine delle nostre meravigliose  zone turistiche,sarà  deturpata, da dabbenaggine e inefficienze di chi dovrebbe preservare un patrimonio inestimabile. Accogliere il turista al meglio e’ un dovere!.le condizioni attuali sono da terzo mondo e credetemi  e’ offensivo …..per il terzo Mondo.

 

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