il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei Magistrati, firmata da 75mila cittadini .

 

 

Dr. Pietro Cusati (giurista.giornalista)

Roma ,3 luglio 2021. Si è tenuta a Roma la settimana scorsa la manifestazione dei penalisti italiani per il rilancio del percorso parlamentare della loro proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere in magistratura, sottoscritta da 75mila cittadini .La separazione delle carriere è la strada obbligata verso una riforma della giustizia che restituisce credibilità alla giurisdizione ed alla magistratura italiana. I cittadini secondo i  sondaggi, non hanno molta fiducia nella Giustizia per la troppo lentezza dei processi .Il giusto processo,secondo i penalisti si può avere solo con le carriere dei giudici separate. Con le recenti vicende i cittadini hanno ben chiaro quello che da sempre era noto solo agli addetti ai lavori. Il dibattito sulla separazione delle carriere tra magistrati requirenti e giudicanti prende avvio  all’indomani dell’entrata in vigore della riforma del codice di procedura penale nel 1989,la cosiddetta riforma Vassalli , dal nome dell’allora ministro della Giustizia Prof.  Giuliano Vassalli ,che trasformò il nostro sistema processuale penale da inquisitorio ad accusatorio. Nel processo  inquisitorio italiano esisteva la figura del giudice istruttore, che presiedeva alla fase preliminare del processo, raccoglieva le prove avvalendosi della polizia giudiziaria e poi le esaminava. Con il codice Vassalli il pubblico ministero esercita l’azione penale, svolge le indagini e poi rappresenta la pubblica accusa nel processo, ma nella fase delle indagini i suoi atti sono autorizzati dal giudice per le indagini preliminari e il dibattimento si svolge davanti a un altro giudice. Il principio del giusto processo viene recepito nell’articolo 111 della Costituzione, che stabilisce che «ogni processo si svolge nel contraddittorio delle parti, in condizioni di parità, davanti ad un giudice terzo ed imparziale» e il 21 maggio del 2000 gli italiani sono stati  chiamati a votare a un referendum per la separazione delle carriere. Nel 2017 l’Unione camere penali italiane promuove un disegno di legge costituzionale di iniziativa popolare che prevede la separazione delle carriere e l’istituzione di due Consigli superiori della magistratura, raccoglie oltre 75 mila firme e l’iter parlamentare inizia nel luglio del 2020.Dal punto di vista dei principi costituzionali, l’ancoraggio sta nel «giusto processo» enunciato all’articolo 111, che prevede la parità effettiva e sostanziale di accusa e difesa davanti a un giudice terzo. Una parità che non sarebbe possibile se l’accusa e il giudice appartengono allo stesso ordine giudiziario e possono anche invertirsi i ruoli nel corso della carriera. La prima garanzia della terzietà, infatti, sarebbe la separazione del ruolo del giudice rispetto a chi rappresenta una parte: «Alla separazione delle funzioni non può che corrispondere una separazione della carriere» è uno degli slogan delle Camere penali proprio all’indomani dell’approvazione della riforma Vassalli. «È assolutamente impensabile che da un giorno all’altro chi ha combattuto il crimine da una parte della barricata si trasformi improvvisamente nel garante imparziale di chi criminale potrebbe non essere», si legge nella scheda che accompagnava il referendum abrogativo respinto nel 2000.Il pericolo secondo i sostenitori della divisione delle carriere è che la contiguità tra giudici e pubblici ministeri, che deriva dall’appartenere alla stessa carriera, produca in concreto una maggior predisposizione dei giudici a prestare attenzione alle tesi dell’accusa. La separazione delle carriere, tuttavia, non minerebbe all’autonomia e all’indipendenza della magistratura perché il pubblico ministero rimarrebbe parte del potere giudiziario. Occorre ,quindi, da subito ,  una riforma costituzionale che separi le carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante.

 

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.