il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

BRUSCOLOTTI: lui e il Napoli Calcio … l’alba del giorno dopo !!

 

Aldo Bianchini

Sul palco di Sassano Estate: da sinistra il sindaco Rubino, Gianfranco Coppola, Pierino Cusati, Beppe Bruscolotti e Stefano Antonello Aumenta

SASSANO – Parlare o scrivere di Giuseppe Bruscolotti, detto Beppe, non è assolutamente facile; anzi fino a qualche anno fa era assolutamente difficile. Vuoi per la riservatezza dell’uomo e del personaggio (perché Bruscolotti, lo si voglia o no, è non soltanto un uomo ma anche un personaggio del calcio giocato), vuoi per le sue umili origini che lui ricorda spesso con forza e garbo, vuoi per la sua maturità culturale (non è laureato come Giorgio Chiellini, capitano della Nazionale Italiana) che comunque è migliorata negli anni, vuoi infine per la sua concreta assenza da oltre cinquant’anni dalla vita quotidiana di un paese di provincia (seppure bello, ospitale e produttivo) tranne un breve periodo in cui l’ex sindaco Tommaso Pellegrino lo candidò e lo nominò assessore allo sport, non c’è mai stato (a mio opinabile avviso !!) un feeling molto robusto tra l’ establishment locale e il giovane ragazzo di umile ma onesta e laboriosa famiglia salito all’improvviso sul palcoscenico nazionale e internazionale del calcio di “Serie A” con il Napoli Calcio.

Forse anche perché, in quel preciso momento storico risalente alla fine degli anni ’60,  accompagnato dallo scetticismo di una realtà locale in cui fiorirono, all’epoca, diversi altri ottimi calciatori che in qualche caso mostravano di avere un tasso di qualità tecnica addirittura superiore a quelle qualità indiscutibili di Beppe Bruscolotti (meglio noto con i nomignoli di “Ngiulino” o di “Pal ‘e fierr”) che è giusto stigmatizzare in un ottimo senso della posizione, in una grande preparazione fisica e in una ferrea volontà di raggiungere il successo una volta deciso che il calcio sarebbe stato il suo futuro e la sua vita.

L’ottimo Gianfranco Coppola (giornalista Rai e presidente nazionale dell’USSI nonché segretario Ordine Giornalisti della Campania) che ha mirabilmente intervistato giovedì sera 15 luglio 2021 in Piazza Umberto I di Sassano (nel primo appuntamento di Sassano Estate) l’amico ed ex calciatore Bruscolotti ha, tra l’altro, detto che un ragazzo su 35.000 riesce a sfondare nel mondo del calcio; ebbene Beppe Bruscolotti ce l’ha fatta con i soli strumenti della sua volontà, del suo imponente fisico e del dono naturale del difensore. E per farcela ha lottato contro tutto e tutti, sia a scuola (proverbiali i rimbrotti del compianto preside Apicella che cercava di spingerlo a studiare di più lasciando da parte il pallone) che nella vita dovendo spesso accompagnare la sua attività calcistica con il lavoro e la dedizione alla famiglia privata prematuramente del perno principale a causa della morte del padre.

E ce l’ha fatta alla grande il bravo Beppe Bruscolotti, 16 campionati di serie A disputati nel Napoli (di cui 5 con la fascia di capitano) e 511 presenze con la maglia azzurra non sono una bazzecola; l’epico scontro fisico con un Rob Rensenbrink letteralmente abbattuto sul prato del San Paolo in una partita di Coppa Europea perché aveva osato scavalcare l’immaginaria linea che Beppe aveva indicato come insuperabile all’avversario (il povero Rob non volle rientrare in campo per il secondo tempo), per finire con la grande e duratura sincera amicizia con Diego Armando Maradona al quale il difensore sassanese cedette la fascia di capitano spontaneamente perché ha svelato davanti ai suoi amici sassanesi “avevo capito che Diego con la fascia mi avrebbe fatto vincere finalmente quell’agognato scudetto”.

Da sinistra: Gerardo Lo Bosco, Gianfranco Coppola e Pierino Cusati al momento della cena dopo la festa riservata a Beppe Bruscolotti per i suoi 70 anni

Infine il tocco di classe e di umanità rivolto ai suoi concittadini, accorsi numerosi in piazza anche per festeggiare i suoi 70 anni compiuti il 1° giugno scorso, con poche e semplici parole: “Vi voglio bene tutti così come voglio bene al mio paese”, in risposta alla specifica domanda di Coppola.

E questo è stato un momento davvero commovente di una serata molto ben organizzata dal Comune di Sassano e dalla Pro Loco e condotta professionalmente dal giornalista Pietro Cusati (detto Pierino, segretario dell’Associazione Giornalisti Amici del Vallo di Diano); il sindaco Domenico Rubino a fine serata ha annunciato che presto il Consiglio Comunale onorerà le gesta di Beppe conferendogli anche la “cittadinanza onoraria” che si riserva per quei personaggi che hanno dato lustro a tutta la comunità; e su questo non c’è niente da dire, Bruscolotti ha fatto conoscere all’Italia intera l’esistenza di un piccolo e bel paese di provincia.

Non potevano mancare, e non sono mancati, i saluti del presidente del Parco Nazionale Tommaso Pellegrino (già sindaco di Sassano), del presidente della Pro Loco Sassano Stefano Antonello Aumenta, del presidente della Comunità Montana Francesco Cavallone (sindaco di Sala Consilina), tra gli applausi sentiti e convinti del numeroso pubblico presente.

 

1 Commento

  1. Caro Direttore,
    quello che Lei ha analiticamente citato, non è stato un evento,
    ma una serata in famiglia.
    “Ngiukin” ,
    come solo Noi di Sassano possiamo chiamarlo, peraltro rimarcato da una voce tra il pubblico,
    è,
    n e più ne meno, come uno dei nostri emigranti,
    per ragione di lavoro,
    in altri paesi e nazioni.
    Questi Eroi, sono andat, con le loro valigie di cartone e le loro famiglie,
    In altri territori, a farsi stimare ed apprezzare.
    Tutto ciò, mentre il nostro Vallo perdeva treni, reparti ospedalieri,
    centri decisionali di importanti e nevralgici, servizi per il territorio, a beneficio di altri territori,
    in cambio di prebende , indennità e sistemazioni di congiunti, a vario titolo.
    Peppe è tornato per testimoniare che Lui, grazie al sacrificio ed alla sua intelligenza, è riuscito a farcela.
    Mentre noi, la classe dirigente del Vallo, abbiamo fatto naufragare,
    miseramente, le speranze delle generazioni future.
    Caro Aldo,
    le sedicenni ed i sedicenni,
    dovranno imparare ad essere “pali e fier…”
    discernendo le insulse amebe,
    molte volte ai vertici di Enti ed Istituzioni.
    Altrimenti Sassano,
    con tutto il territorio della comunità montana Vallo di Diano,
    farà una concorrenza spietata a Roscigno vecchia.
    Caro Direttore, la ringrazio per la sua Voce Libera, senza redini.
    Saluti.
    Stefano Antonello Aumenta

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