La Senatrice Felicia Gaudiano (M5S) è la prima firmataria del disegno di legge n.2139,presentato il 16 marzo 2021,avente ad oggetto la delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione territoriale degli uffici giudiziari.

 

 

Dr. Pietro cusati (giurista-giornalista)

Il senatore Francesco Castiello e la senatrice Felicia Gaudiano - Movimento 5 stelle

Roma,5 agosto 2021. I criteri molto discutibili adottati per la chiusura di  31 tribunali in Italia, con la riforma superficiale della geografia giudiziaria del 2012,i decreti legislativi 7 settembre 2012, n.155 e n. 156,nell’attuazione pratica ha peggiorato di fatto il funzionamento della giustizia, danneggiando gravemente  i cittadini,gli addetti ai lavori,gli avvocati, come ad esempio la popolazione residente nel Vallo di Diano e nel Golfo di Policastro,l’entroterra della provincia di Salerno,con l’accorpamento del Tribunale di Sala Consilina,(SA),fuori provincia ,fuori regione e fuori Corte di Appello,ad un Tribunale più piccolo. Tale soppressione ,per effetto delle disposizioni del governo Tecnico del Prof. Mario Monti, ha creato seri disagi agli utenti della giustizia

per la mancanza  di trasporti pubblici .’’ Nell’attuazione pratica, tuttavia, la riduzione dei tribunali ha comportato una indubbia lesione del principio di prossimità della giustizia. La riorganizzazione dei tribunali è competenza del governo nazionale, non delle Regioni. Per questo motivo, con un disegno di legge presentato in Senato, propongo che siano ridefiniti gli assetti territoriali in relazione al fabbisogno e alle esigenze oggettive dei territori’’,sottolinea la Senatrice Felicia Gaudiano ,Capogruppo M5S in  Commissione Giustizia a Palazzo Madama.

I nuovi criteri ,che il  disegno di legge che la Senatrice Felicia Gaudiano è la prima firmataria , mirano  a introdurre delle specificità territoriali, come ad esempio i collegamenti o la densità abitativa, la particolare necessità di assicurare la presenza dello Stato in determinati territori. ‘’ Da tempo la Senatrice Felicia  Gaudiano, insieme al Senatore Prof. Avv. Francesco Castiello e il Consigliere Regionale Michele Cammarano, stanno  sollevando l’attenzione sul Tribunale di Sala Consilina (SA), che deve essere riattivato ad ogni costo. E’ una vicenda che presenta un’oggettiva criticità, in quanto Il Tribunale di Sala Consilina (SA) è stato soppresso per essere accorpato ad uno più piccolo ,Lagonegro in provincia di Potenza, quindi non solo in termini di grandezza degli spazi e idoneità ma anche rispetto alla densità di popolazione ad esso facente riferimento. L’iniziativa legislativa della Senatrice Felicia Gaudiano  punta a rivedere i criteri ingiusti ,illegittimi e privi di buon senso  che ancora oggi.dopo otto anni,  provocano gravi danni   agli utenti della Giustizia  del Vallo di Diano,del Golfo di Policastro e zone limitrofe.

La chiusura del Tribunale di Sala Consilina (SA)ha comportato un aggravio di spesa e non un risparmio allo Stato e una indubbia lesione del principio di prossimità della giustizia. I criteri adottati con la riforma del 2012  non hanno tenuto conto di fattori come, ad esempio, «la difficoltà a raggiungere gli uffici giudiziari per l’utenza di riferimento ovvero le conseguenze in termini sociali della chiusura di un Tribunale quale presidio di legalità e presenza dello Stato». «Il ddl sulla distribuzione territoriale degli uffici giudiziari – dice la Senatrice Felicia Gaudiano, capogruppo M5S in commissione Giustizia a Palazzo Madama , a mia prima firma nasce dall’esigenza, sollecitatami da più parti d’Italia, di porre mano ad una nuova definizione della geografia giudiziaria viste le criticità che si sono venute a creare in seguito alla soppressione dei cosiddetti Tribunali minori. La legge Severino del 2012, che ha generato tale soppressione, era stata immaginata soltanto in un’ottica di risparmio in termini economici, che alla fine non si sono verificati o si sono verificati in misura talmente esigua da non poter giustificare né tantomeno avallare i disagi e le difficoltà di vario ordine prodotte».Si rende necessaria anche alla luce delle recenti riforme sia in campo civile che penale la riapertura dei Tribunali inopinatamente soppressi. Un caso mai verificatosi nella storia giudiziaria italiana. «In alcuni casi  come quello afferente alla soppressione del Tribunale di Sala Consilina in provincia di Salerno, è accaduto che un Tribunale più grande sia per numero di magistrati che per la mole di processi penali e cause civili presso lo stesso incardinate, sia stato accorpato ad un Tribunale più piccolo e specificatamente al Tribunale di Lagonegro, in provincia di Potenza. L’anomalia che non può sfuggire a chi si occupa di tali problematiche è quella che emerge dal fatto che si è dovuti andare addirittura in un’altra regione,la Basilicata.’’  Un vero e proprio scippo con destrezza a danno del Tribunale di Sala Consilina(SA) ,dedicato al grande Maestro Alfredo De Marsico che si rivolta nella tomba per la scriteriata e oltraggiosa soppressione. Una scelta ingiusta per il Vallo di Diano che  non può restare l’unico territorio in Italia ad avere la sede del Tribunale delocalizzata in un’altra Regione la Basilicata,Il TAR , la Commissione Tributaria,la Prefettura e la Questura in Campania a Salerno.

 

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