Pompei continua a stupire con le sue nuove scoperte di grande valore scientifico: una tomba unica, piena di misteri, plauso al Parco Archeologico di Pompei e all’Università Europea di Valencia.

 

Dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

 

La nuova tomba scoperta a Pompei

Pompei (Napoli) 17 agosto 2021. Una nuova  scoperta straordinaria per l’avanzamento della conoscenza del mondo antico,una miniera d’oro di dati scientifici,una tomba unica , a recinto, con una facciata decorata da piante verdi su fondo blu e una camera per l’inumazione in un periodo in cui nella città di Pompei  i corpi degli adulti venivano sempre incenerati. La straordinaria ricchezza di dati offerta dalla nuova scoperta  dall’iscrizione alle sepolture , ai resti osteologici e alla facciata dipinta, è un fatto eccezionale. La tomba  risale agli ultimi decenni di vita di Pompei, dovrebbe appartenere  a  Marcus Venerius Secundio che nella vita era stato prima il custode del Tempio di Venere, nonché minister degli augustali e   membro di un collegio di sacerdoti del culto imperiale. Marcus Venerius Secundio si sentiva o fosse estraneo al corpo sociale della città, uno straniero insomma, forse arrivato proprio da qualche altro luogo dell’impero romano o da Roma ,dove in quel periodo alcune famiglie continuavano a praticare l’inumazione, cosa che diventerà poi usuale dal secolo successivo. Sono state trovate due urne , una delle quali in vetro appartiene ad una donna ,forse la moglie del defunto, ipotizzano gli archeologi, per la quale si sarebbe usato un rito più propriamente pompeiano. Scoperta  piena di misteri,quindi, il ritrovamento della  tomba unica a recinto ,che risale probabilmente  agli ultimi decenni prima dell’eruzione del 79 d.C. Dovrebbe appartenere  a  un liberto che nella vita era stato prima il custode del Tempio di Venere, un tempio molto importante perché proprio a Venere i romani avevano intitolato la città. Sul ritrovamento è al lavoro un team interdisciplinare perché ad attirare l’attenzione degli esperti sono le condizioni di conservazione del defunto, che appare in parte mummificato, la testa ricoperta di capelli bianchi, un orecchio parzialmente conservato, così come piccole porzioni del tessuto che lo avvolgeva. Una storia  piena di mistero quella che arriva dall’ultima straordinaria scoperta del Parco Archeologico di Pompei , riportata alla luce grazie ad una campagna di scavi condotta  insieme con l’Università Europea di Valencia. Studi e  analisi  potranno  far luce su questo mistero e nello stesso tempo aggiungere tanti altri preziosi tasselli alla storia di Pompei. “Pompei non smette di stupire e si conferma una storia di riscatto, un modello internazionale, un luogo in cui si è tornati a fare ricerca e nuovi scavi”, ricorda il Ministro della cultura Dario Franceschini,che ha ringraziato  “le tante professionalità dei beni culturali che con il loro lavoro non smettono di regalare al mondo risultati straordinari che sono motivo di orgoglio per l’Italia”.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *