il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO LEVOTIROXINA E VERTIGINI

da Dr. Alberto Di Muria

 

 

 

 

 

 

 

La levotiroxina è raccomandata come terapia di prima scelta nel trattamento dell’ipotiroidismo per la sua efficacia nel risolvere i sintomi dell’ipotiroidismo.

I sintomi principali dell’ipotiroidismo comprendono affaticamento, stanchezza, vertigini, capogiro, alterazioni ponderali, ipertensione, squilibri elettrolitici. Gli esempi di associazione di vertigini e malessere con ipotiroidismo sono molteplici. I pazienti con ipotiroidismo congenito hanno un’alta incidenza di disfunzione vestibolare. Uno studio di Bhatia e collaboratori ha dimostrato che l’incidenza di sintomi quali vertigine e problemi acustici è correlata linearmente con la gravità dell’ipotiroidismo. È stato descritto anche un sostanziale miglioramento dei sintomi riferiti dai pazienti una volta raggiunta una condizione di buon funzionamento della tiroide. Infatti, alcune malattie endocrine, come l’ipotiroidismo, possono portare a disturbi dell’equilibrio e causare quindi vertigini, influenzando le funzioni labirintiche del sistema vestibolare.

D’altra parte il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto della levotiroxina. Il famoso “bugiardino”, non riporta come noti effetti collaterali quali vertigine e malessere. Però un’indagine sul FAERS, il sistema di segnalazione spontanea di eventi avversi della Food and Drug Administration statunitense, ha rilevato che a tutto il 2019, dopo avere escluso tutti i casi con qualsiasi altro farmaco sospetto o concomitante, sono stati segnalati 23.310 casi di sospetti eventi avversi correlati alla levotiroxina, e tra questi ci sono state 1.200 schede di segnalazioni che riportavano “capogiro”, 941 “vertigini”, 3.534 “affaticamento”.

Questa apparente contraddizione si risolve ammettendo che la comparsa di questi sintomi potrebbe essere il risultato di una ridotta efficacia farmacologica nel ristabilire adeguati livelli ormonali, piuttosto che una reazione avversa al farmaco.

In effetti, dopo la diagnosi di ipotiroidismo si imposta una terapia cronica con levotiroxina, la cui dose iniziale dipende dall’età del paziente, dalla presenza di comorbilità cardiache, dall’eziologia e gravità della malattia. Tale dose viene poi adeguata al singolo paziente con la titolazione della levotiroxina sino alla normalizzazione dei livelli di TSH. Successivamente, mentre la linea guida italiana è più carente, l’American Academy of Family Physicians indica come necessari controlli annuali dei livelli di TSH e FT4 per eventuali aggiustamenti terapeutici e un controllo aggiuntivo in caso di sintomatologia correlabile a vertigini e capogiri, identificando quindi questi sintomi come indicazione di una terapia inefficace e non come effetti collaterali della levotiroxina.

 

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