Elezioni 2021: il rush finale e il detto … quanto fanno, tanto si trovano

 

Aldo Bianchini

La ministra Mara Carfagna

SALERNO – L’ultima settimana, cioè il rush finale, di ogni campagna elettorale comincia solitamente con alcuni fuochi d’artificio che i vari raggruppamenti in campo sparano alla stregua di “facimm ammuina” con arrivi prestigiosi (capi di partito, ex premier, ministri ed ex ministri) che da sempre servono a tappare i buchi o a mettere i tasselli mancanti nei mosaici in costruzione.

L'ex ministro Francesco Boccia

 

 

 

 

A Salerno, quest’anno, all’inizio della settimana in corso sono arrivati due personaggi della politica nazionale: la ministra Mara Carfagna e l’ex ministro Francesco Boccia; sinceramente nessuno dei due mi è piaciuto, nel senso che oltre ad una sterile polemica accesa più da Boccia che dalla Carfagna i  due esponenti della politica nazionale non hanno portato niente di nuovo sul piatto della bilancia.

 

 

La reunion del PD a sostegno di Enzo Napoli (Stazione Marittima - 27.09.21)

Comincio da Boccia che ha parlato nella serata di lunedì 27 settembre nei locali della Stazione Marittima nell’ambito di una grossa ed affollatissima reunion del PD convocata dall’on. Piero De Luca. La prima osservazione che mi viene da fare è quella che Piero De Luca, con grande abilità e con la maestria dell’ottimo tessitore, è riuscito a ricucire i rapporti con Boccia ed a riavvicinarlo alle sue posizioni ed a quelle del padre-governatore dopo gli epici scontro televisivi quando Francesco era ministro per i rapporti con le regioni e Vincenzo era già governatore. La seconda osservazione riguarda invece l’attacco netto e violento fatto da Boccia contro la Carfagna (che in mattina dal salone del Grand Hotel aveva brutalmente attaccato la dinastia “De Luca” accusandola di non aver fatto niente per Salerno mentre, invece, è assodato il contrario). L’attacco di Boccia non mi è piaciuto perché, almeno ai miei occhi, è apparso più come una vendetta personale che come una considerazione politica. Probabilmente l’apparente mite Francesco Boccia si è tolto qualche brecciolina dalle scarpe per via del fatto che alla Carfagna addebita l’esclusione dalle liste di Forza Italia a Napoli della moglie Nunzia De Girolamo (già ministra) e per aver, poi, forse prodotto l’esclusione di se stesso dall’ultimo governo Draghi. Insomma Boccia ha sbagliato perché, davanti ad alcune centinaia di persone-politici presenti, poteva evitare di dare visibilità alla ministra che di Salerno non sa nulla e che da Salerno vive lontana come lo stesso Boccia. Difatti la città non ha premiato la presenza della ministra al Grand Hotel nella stessa mattinata di lunedì.

 

 

La "cosiddetta" conferenza stampa di Mara Carfagna (Grand Hotel - 27.09.21)

La mattina di lunedì si era aperta con la visita a Salerno della ministra Mara Carfagna non ha portato l’onda lunga delle presenze (registrate invece la sera con Piero De Luca alla Stazione Marittima) in una sala enorme e squallidamente vuota del Grand Hotel. Qualcuna ha cercato di spiegarmi, anche con una certa sufficienza, che si trattava di una conferenza stampa e che tutta la stampa cittadina era presente; quella signora forse non sa che la stampa locale va dovunque, resta l’incognita (grave errore !!) della scelta di una sala enorme per una conferenza stampa che poteva essere celebrata anche in una saletta dei tanti bar del centro della città; ci sarebbe stato un colpo d’occhio molto diverso. Ma a parte questo dalla Carfagna ho ascoltato la solita litania dell’enunciazione di numeri su numeri; anche per l’alta velocità ci sarebbe bisogno che qualcuno le spiegasse che l’A.V. nel sud si ferma ad Afragola e che neppure Napoli e Salerno ce l’hanno e che i treni veloci arrivano certamente nelle due stazioni, così come a Battipaglia ed oltre, ma che da Afragola in giù viaggiano come gli altri treni.

La cosa più intelligente della mattinata l’ha detta, come spesso accade, l’avv. Michele Sarno quando, rivolgendosi ai giornalisti ha cercato di capire perché la stampa parla spesso di una mancata unità del centro destra rispetto al presunto centro sinistra. Non è facile rispondere all’avv. Sarno, si potrebbe incominciare col dire che questo lo dovrebbe chiedere ai due capi popolo di Fratelli d’Italia (Cirielli, assente ingiustificato !!) e di Forza Italia (Carfagna) che da soli sono riusciti a distruggere il momento d’oro del centro destra che una decina di anni fa poteva contare su una filiera incredibile di comando: governo nazionale, governo regionale, governo provinciale, ecc. Uscendo dal Grand Hotel un noto personaggio politico mi ha sussurrato: “Quanto fanno … tanto si trovano” (in stretto dialetto nocerino), e si riferiva al notevole ritardo con cui Sarno è arrivato in conferenza. Si è rischiata una clamorosa spaccatura ?

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *