il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Cooperative: cherchez la femme !! … intanto oggi il Riesame decide per Savastano

 

Aldo Bianchini

La giunta comunale di Salerno

SALERNO – Gira e rigira è arrivata anche l’epoca della caccia grossa per il classico “cherchez la femme”; in pratica dopo le tante battaglie delle famigerate “quote rosa” alla conquista sfrenata della cosiddetta parità di genere è arrivata l’epoca in cui sempre più spesso le donne si espongono in politica e cadono, come i maschietti, nelle tanto contestate notizie gossip.

Leggendo la stampa di ieri (28 ottobre 2021) ho trovato su due diversi distinti giornali, il primo a diffusione nazionale e il secondo con un raggio d’azione prettamente cittadino, notizie che riguardano due donne in politica. Sia nel primo he nel secondo caso, per motivi che attengono il mio spirito garantista, non scriverò letteralmente i nomi e i cognomi delle interessate; anche perché nel primo caso lo scrive anonimamente il giornale con tiratura nazionale, e nel secondo caso fa precise allusioni ad una dona diventata assessore. Insomma lascio alla vostra fantasia ogni considerazione, invitandovi, però ad essere riflessivi ed a valutare nella giusta misura l’effettiva inutilità delle due notizie e, ancora peggio, l’entità discriminante ed offensiva delle stesse.

On. Prof. Eva Avossa - deputata PD

Cominciamo con il quotidiano nazionale: “Nelle quindici ore di interrogatorio del ras delle cooperative c’è un dato che salta all’occhio: Zoccola ammette di essere passato al centrodestra. E anche questa è una novità assoluta. Finora gli esponenti della destra salernitana a un certo punto venivano folgorati sulla strada del deluchismo. E’ capitato ad Eva Avossa, per esempio. Ora anche i fedelissimi passano all’opposizione. Cos’è la rivolta degli schiavi ? E’ un sintomo che qualcosa si è rotto. Ed evidentemente non si può più ricomporre”. Non so, sinceramente, come commentare una notizia del genere, sparata senza alcun senso logico e, soprattutto, al di là di ogni minima professionalità. Una notizia spocchiosa perché inserita in un articolo dal titolo altrettanto intricante quanto inutile: “Vincenzo e Piero – La saga dei De Luca e la spoils system formato famiglia”. Per quanto mi risulta la prof. Eva Avossa non è mai stata di destra nel corso della sua vita ed ha mantenuto da sempre come scelta di fondo un’appartenenza ideologica al di sopra di ogni sospetto. Spesso che scrive sui giornali nazionali vale professionalmente molto di meno di chi lavora e suda in sede locale.

Consigliere Regionale Giovanni Savastano

Continuiamo con il giornale locale: “… Zoccola chiarisce che i suoi riferimenti sono esclusivamente Vincenzo e Roberto De Luca, con Piero non ha rapporti perché non c’è affinità … Qui Zoccola potrebbe aver confessato che, in occasione delle comunali del 3 e 4 ottobre, avrebbe ricevuto ordini da De Luca di sostenere una candidata, oggi assessore, per avere un punto di riferimento all’interno dell’amministrazione. Tra le parti omesse anche i riferimenti a Caselli e Savastano, entrambi agli arresti domiciliari attualmente, che rendono quasi impossibile provare a ricostruire i fatti”. Questo articolo rasenta davvero l’assurdo; come si fa ad utilizzare il condizionale non su un nominativo ma su un anonimo e pretestuoso riferimento ad una donna che, comunque, potrebbe facilmente essere identificata. A che pro, mi sono chiesto; anche perché a ben rileggere i nominativi delle quattro donne inserite nella nuova giunta mi sembra davvero incredibile che De Luca in persona si sia rivolto ad un soggetto a rischio per chiedere voti, quando lo stesso soggetto chiarisce che con Piero non c’è affinità. E questo, lo dico con sincerità, deve farmi pensare (non uso il condizionale) che tra Piero e Vittorio non c’era e non c’è affinità perché il primo si era reso conto da tempo di quanto accadeva e cercava di porvi rimedio. Insomma i fatti vanno analizzati senza lasciarci impressionare dalla prima fregnaccia raccontata da un soggetto che in quel momento è debole perché in carcere.

Avv. Cecchino Cacciatore - difensore di Nino Savastano

L’ultima riflessione di oggi la riservo alla decisione che il Tribunale del Riesame si accinge a prendere in giornata dopo che l’avv. Cecchino Cacciatore, difensore di Nino Savastano, ha depositato ieri nelle mani dei giudici. A mò di discussione finale l’avv. Cacciatore ha ripercorso, nelle 118 pagine della memoria difensiva, tutte le tappe dell’intricata vicenda giudiziaria per richiedere:

 

1) In via principale, l’inutilizzabilità dei risultati investigativi carpiti mediante lo strumento del “trojan horse” in quanto richiesto ed autorizzato rispetto a categorie delittuose rispetto alle quali non era legislativamente consentito l’utilizzo e qualora non ritenga di condividere l’impostazione rassegnata con il motivo n. 1) dell’atto di gravame, dichiarare l’inutilizzabilità dei risultati investigativi carpiti mediante lo strumento del “trojan horse” in quanto richiesto ed autorizzato rispetto all’ipotesi delittuosa di cui all’art 353 bis C.p., fattispecie non ricompresa dal Capo I del Titolo II del Libro II del codice penale rubricato, appunto, “Dei delitti dei pubblici ufficiali conto la Pubblica amministrazione”.

2) In via ulteriormente principale, di annullare l’ordinanza del gip dott.ssa. ROMANIELLO e per l’effetto ordinare la revoca della misura cautelare disposta nei confronti del sig. SAVASTANO Giovanni attesa l’assente correlazione tra le imputazioni contestate con il contegno da costui serbato e la carenza delle necessarie esigenze cautelari sottese alla misura.

 

 

1 Commento

  1. Gentile Direttore,

    ho conosciuto Eva Avossa dai primi anni ’80, quando ero in servizio nella Scuola e la dottoressa Avossa insegnava nella frazione Filetta di San Cipriano Picentino.
    Eva era pure animatrice del “Progetto Spettacoli” in virtù delle pluriennali esibizioni folcloristiche con i “Castellani di Giovi”.
    Ricordo che si condivideva l’ostracismo ad arroganti decisioni di certi direttori didattici.
    Poi, attraverso la lettura dei giornali, ho appreso del molteplice iter in politica fino alla Camera dei Deputati.
    Ora non credo che la “Castellana di Giovi”, da sempre a sinistra, abbia in animo “questo” gran salto in lungo, che sarebbe tuttavia ipotizzabile solo pensando all’avversione a certa recente “politica” da gran rifiuto…

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