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direttore: Aldo Bianchini

Calcio a 5: Alma, errori e nervosismo: passa lo Junior Domitia Doppiette per Spisso e Cerrone. Teruya uomo-assist. Madonna uomo copertina, ma le pagine sono a firma di Bernardo

 

Matteo Maiorano (portavoce Alma)

Al PalaTulimieri vincono i dettagli. Lo GGTeamWear Junior Domitia porta a casa l’intera posta in palio da Salerno, maturando un successo importante nella corsa play-off. Termina otto a sei in favore dei casertani la sfida tra i granata di Magalhaes e il cinque di Bernardo. A fare la differenze pochi, risibili, particolari: gli ospiti sono abili a concretizzare, nei secondi venti minuti, le poche palle concesse dalla retroguardia granata, incappata nella fretta di voler recuperare rapidamente lo svantaggio. Alla fine, la giostra delle emozioni ferma a Castel Volturno, interrompendo i piani di rimonta del tecnico granata che pure aveva provato, con il portiere di movimento, a sbrogliare il bandolo della matassa.

PRIMO TEMPO – Magalhaes rilancia dal primo minuto Guariglia – complice lo stop di Fuschino – e lascia in panchina, almeno in partenza, Milucci, preferendo all’ex Napoli Fabinho. Chiudono il quartetto dei giocatori di movimento gli inamovibili Cerrone, Spisso e Madonna. Il primo squillo granata passa dai piedi di Fabinho: lo spagnolo, dopo una serie di dribbling, viene però ipnotizzato da Coppola. Al 12’ l’Alma timbra la marcatura: Spisso, su calcio da fermo, serve Madonna che lascia partire un missile terra-aria imprendibile per il pipelet ospite. Esultanza con dedica per il 22, autentico trascinatore dei salernitani. Cinque minuti più tardi il subentrato Teruya offre un assist al bacio per il capitano che, sottoporta, non può sbagliare. La gara sembra incanalarsi verso i binari gusti ma a rovinare la festa arriva De Lucia che – in diagonale – beffa Guariglia. L’Alma potrebbe portarsi subito sul più due grazie al tiro libero guadagnato da Galluccio ma Milucci cestina a lato la ghiotta occasione. Alla seconda occasione si presenta Fabinho che – ancora a freddo perché appena entrato – scheggia il palo. A 18’’ dalla sirena arriva la doccia gelata: palla sanguinosa persa a metà campo da Monteiro che cede il possesso in favore degli ospiti, che vanno alla conclusione con Rennella e rimettono in equilibrio la disputa.

SECONDO TEMPO – Magalhaes cambia interprete in mezzo al campo, puntando sull’estro di Milucci e facendo accomodare Fabinho. I primi 10’, però, sono un monologo di marca biancazzurra: gli uomini di Bernardo pressano alto e fanno male all’Alma che in fase di copertura – complice lo svantaggio – lascia spazi. Lo Junior porta il parziale sul 5 a 2 grazie ai gol di uno scatenato Rennella e alla prodezza di capitan De Lucia. La risposta dei granata passa dai piedi di Cerrone, che di rabbia scaraventa la sfera sotto la traversa, riportando a galla i suoi. Magalhaes decide di giocare con il portiere di movimento e la rimonta sembra concretizzarsi: Teruya – da posizione defilata – serve un assist sontuoso per linee orizzontali che squarcia la difesa ospite e trova pronto alla conclusione Milucci che insacca da due passi. Gli ospiti riportano però il parziale sul più due con Palumbo, che sfrutta un calcio da fermo per punire Guariglia. L’Alma, a pochi minuti dalla sirena, guadagna il suo terzo tiro libero: sul dischetto stavolta si presenta Spisso che manda fuori giri Coppola e rianima il gruppo. Nel finale espulso per somma di ammonizioni Milucci e l’Alma non sembra avere più energie per la rimonta: arricchiscono il tabellino Rennella e Cerrone, che fissano il risultato sul sei a otto in favore degli ospiti.

 

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