il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Le manifestazioni contro i cortei No Pass creano un danno economico incalcolabile a imprese e commercianti ,occorre garantire e proteggere soprattutto la salute e la sicurezza dei cittadini.

 

 

dr. Pietro Cusati (giurista-giornalista)

Milano,9 novembre 2021. Garantire i diritti di chi dissente proteggendo però le attività economiche e la salute dei cittadini. Le manifestazioni no green pass  non potranno più paralizzare i centri storici con i cortei del sabato pomeriggio. La decisione  serve a proteggere la salute dei cittadini, ma anche i commercianti che perdono l’incasso del sabato nel momento in cui bisogna risollevarsi. Le proteste potranno continuare, ma sotto forma di sit-in e lontane dagli obiettivi sensibili. Possibile anche l’obbligo di mascherina per contenere il contagio.Le manifestazioni no green pass stanno diventando un problema per le città. Dal Viminale  preparano una stretta per non  paralizzare i centri storici di grandi città ogni sabato, con un impatto economico che può diventare devastante. Si  potrà continuare a manifestare  ma non  in corteo in centro storico. Si potranno organizzare solo sit-in che dovranno essere lontani dagli obiettivi sensibili. Stop ai cortei nei centri storici ,le manifestazioni ogni sabato stanno creando disagi a cittadini e commercianti. Stretta del ministero dell’Interno per i cortei No green pass, saranno permessi soltanto sit-in e fuori dai centri storici. Le manifestazioni stanno paralizzando ogni sabato, da settimane, i centri storico di tante città italiane, creando disagi a cittadini e commercianti, oltre a generare assembramenti tra non vaccinati. Sono troppi 15 sabato consecutivi  per le manifestazioni No green pass secondo i commercianti di  Confcommercio che ha lanciato una raccolta di firme  online per dar voce a una maggioranza di cittadini rimasta fino ad ora silenziosa.«Il nostro è un appello forte alla responsabilità di tutti, nel rispetto della libertà di tutti», afferma Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, «quello trascorso è stato un anno e mezzo drammatico per le nostre imprese. A Milano tutto il tessuto imprenditoriale ha perso qualcosa come 40 miliardi di euro. C’è assoluto bisogno che le imprese e i commercianti ripartano».I commercianti, come tutti gli imprenditori, stanno cercando di lavorare a testa bassa, con la paura di dover affrontare un altro periodo di restrizioni, di emergenza sanitaria. Il Ministero dell’Interno ha varato una stretta e ha stabilito regole nuove, sono concessi solo sit-in  fuori dai centri storici. Saranno anche intensificati i controlli sul Green pass. Vanno mantenute le misure di prevenzione in atto e le persone devono essere incentivate a vaccinarsi.

 

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