il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

La Festa dell’Avanti! 125mo anniversario dalla nascita del quotidiano dei lavoratori :il primo numero uscì il 25 dicembre 1896, sotto la direzione di Leonida Bissolati.

 

dr. Pietro Cusati (giornalista)

 

Roma ,12 dicembre 2021 , Si è svolta  a Roma ,sabato 11 e domenica 12 dicembre 2021, la due giorni della festa dell’Avanti!, presso la Società Romana nuoto – via lungotevere in Augusta. Quest’anno ricorre  il 125mo anniversario dalla nascita del quotidiano socialista, il primo numero uscì il 25 dicembre 1896 sotto la direzione di Leonida Bissolati .Il Segretario Nazionale del PSI Enzo Maraio ha brillantemente ripercosso la storia dell’Avanti! attraverso il coinvolgimento di politici, accademici e intellettuali, gli ex direttori del quotidiano, tra i quali Ugo Intini e Giorgio Benvenuto, ed ha consegnato un riconoscimento ai giornalisti che si sono distinti negli anni per la loro attività professionale, incentrata sul garantismo e sulla imparzialità. Tra i contributi della festa  dell’Avanti! , oltre al segretario del Psi Enzo Maraio, Riccardo Nencini, Mauro Del Bue, Bobo Craxi, Gennaro Acquaviva, Pia Locatelli, Giuseppe Provenzano, Ettore Rosato e tanti  altri. L’Avanti!  per 125 anni ha scelto di stare sempre dalla stessa parte, quella degli ultimi, degli oppressi, dei diseredati,ha ricordato il Segretario Nazionale del Partito Socialista Enzo Maraio .Le sue pagine hanno raccontato storie di libertà, di sopraffazione, di guerre e di pace, di sconfitte e di vittorie, pagine buie e pagine gloriose: l’Avanti! è stato per oltre un secolo una miniera di elaborazione di idee di chi ha avuto, con impressionante lungimiranza, la capacità di visione e lo straordinario coraggio di guardare oltre il presente, interpretarlo e raccontarlo.Non c’è una sola battaglia di progresso e di libertà di cui l’Avanti! non si sia reso protagonista e non c’è una sola delle cause fondanti del socialismo per le quali il nostro giornale non si sia battuto: uguaglianza, diritti, solidarietà, giustizia sociale. Uno straordinario esempio di pragmatismo e buona amministrazione , le leghe di mutuo soccorso, le case popolari, le sedi di partito utilizzate per alfabetizzare la povera gente e ancora, l’Avanti! ha fotografato la miseria degli emigranti italiani ammassati di fronte ai piroscafi in partenza verso l’America, poi il fascismo, le sedi del giornale date al fuoco, i socialisti perseguitati, ammazzati e vessati, le edizioni clandestine.Ha raccontato le conquiste di laicità degli anni 70, le grandi riforme del primo centrosinistra, il boom economico, lo Statuto dei lavoratori, il primo governo socialista, la crisi, il crollo: con penne appartenenti a un giornalismo autentico, prodotto consumando la suola delle scarpe. Oltre un secolo, senza sosta e con lo spirito garibaldino di chi sa che l’idea socialista non può scomparire. Lo stesso spirito che muove la nostra comunità, rappresentata da donne e uomini, amministratori capaci e militanti entusiasti che oggi, come allora, perseguono il medesimo obiettivo: custodi di una storia, protagonisti del rinnovamento, legati tra loro da un vincolo di riconoscenza verso un’idea. Una crisi di rappresentanza che va colmata dall’azione decisa di un centrosinistra che sia davvero riformista, che rifugga dall’autosufficienza e dai personalismi, che sappia interpretare e accorciare la distanza dei cittadini dalle istituzioni, leggendo i bisogni di una società che ancora oggi della globalizzazione percepisce più i rischi delle opportunità. Un campo rinnovato ma con un punto fermo: il riformismo come valore. Perché è in quel campo che siamo nati, è qui che dobbiamo rimanere. E’ quell’idea di progresso e di modernizzazione che dobbiamo custodire, difendere e perseguire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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