il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: santificate il Natale, fate il presepe e non fate feste di nascosto nei locali, fate i responsabili e i sindaci e le forze dell’ordine ci aiutino.

 

dr. Pietro Cusati (giornalista)

Napoli 16 dicembre 2021. ‘’C’è un andamento del contagio da motivare ordinanze di prudenza e di contenimento dei contagi.’’ Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza n.27 ,del 15-12-2021,  con la quale si vieta lo svolgimento di feste in luoghi pubblici e viene limitata la vendita e il consumo di cibo o bevande nelle aree pubbliche. L’ordinanza prevede, nel periodo compreso tra il 23 dicembre 2021 e il 1° gennaio 2022, “per l’intero arco della giornata” il “divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto”. Inoltre nello stesso periodo “nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento”. Per l’intero periodo viene confermato l’obbligo di indossare mascherine anche all’aperto: “in ogni luogo non isolato, ad esempio centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto”.L’ordinanza n.27 ,del 15 dicembre 2021,stabilisce  che “nei giorni 23, 24, 25 e 31 dicembre e 1° gennaio 2022, dalle ore 11,00 e fino alle ore 5,00 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua”. L’ordinanza raccomanda  ai Comuni ai fini dell’adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale ai sensi delle disposizioni vigenti” ed è fatta raccomandazione “ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cosiddetta movida. L’ordinanza n. 27, del 15 dicembre 2021, contiene disposizioni e raccomandazioni in materia di contrasto e prevenzione del contagio da Covid-19.I punti salienti  dell’Ordinanza è fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza dell’evoluzione della situazione epidemiologica, fermo restando l’obbligo di rispetto delle disposizioni nazionali vigenti, su tutto il territorio regionale. A decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1° gennaio 2022, per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto. Nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento. E’ confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato (ad es., centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto).Nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1° gennaio 2022, dalle ore 11:00 e fino alle ore 05:00 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua.È fatta raccomandazione ai Comuni ai fini dell’adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale ai sensi delle disposizioni vigenti. È fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cd. “movida”.   “Ho preso questa decisione perché a Capodanno non si controlla niente, per cui il rischio di essere costretti a chiudere poi con il nuovo anno è troppo alto”. De Luca ha poi ribadito che “va usato il pugno duro contro chi non rispetta le regole. Vanno chiusi quei locali che violano l’ordinanza per vendere un po’ di superalcolici, che peraltro fanno anche schifo; viene venduta vodka prodotta nei nostri quartieri, a Forcella in particolare. Servono controlli rigorosi e nessuna lamentela. Basta pensare che a Barcellona il consumo di alcolici per strada è vietato tutto l’anno, e non per il Covid, ma per una questione di civiltà. La cafoneria non è un argomento” ha concluso De Luca.

 

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