il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

ROMANZO QUIRINALE (11): ed alla fine ritorna Mattarella … chi ha vinto ?

 

Aldo Bianchini

SALERNO – E Mattarella fu !!, in tanti lo avevano prima previsto e forse anche invocato, poi lo avevano abbandonato, addirittura lo avevano scartato in un balletto vergognoso della politica insipiente della II Repubblica che non ha neppure il più pallido ricordo di quello della prima. Era arrivato al Quirinale il 3 febbraio del 2015 quasi in sordina, tanto da dare l’impressione di essere un Presidente di transizione. Ha dimostrato, invece, innanzitutto di essere assolutamente gradito alla stragrande maggioranza degli Italiani che hanno apprezzato in Lui soprattutto le doti di grande equilibrio nell’applicazione ferrea della Carta Costituzionale in un Paese in cui, ormai, tutti mettono in discussione tutto; tanto che il suo predecessore (Giorgio Napolitano) si era consentito il lusso di stravolgere più volte il sano equilibrio costituzionale. La grande professionalità di Mattarella, anche nell’accettare un ritorno per continuare a servire lo Stato, e la sua enorme conoscenza del “diritto costituzionale” sono alla base del suo ritorno che, adesso, tutti dicono di aver tenacemente voluto.

L’ultimo atto formale, con presupposti sostanziali, è stata la missione dei capi-gruppo della maggioranza (Lega – Forza Italia – PD – LeU – Mov. 5/S, ecc.) presso lo studio privato di Mattarella per comunicargli la decisione di rieleggerlo per un secondo mandato alla Presidenza della Repubblica; con un PD schierato in prima linea pro-bis quando poche settimane fa aveva avanzato l’ipotesi di una legge contro la rielezione del Presidente della Repubblica.

Insomma come accade nel “GFV – Grande Fratello Vip”, di berlusconiana attualità televisiva, tutto è stato frizzato: la Presidenza della Repubblica, La Presidenza del Consiglio dei Ministri, i vari ministeri con ministri e ministre in una specie di minestrone allargato soltanto nei tempi e non nelle qualità. Addirittura super Mario Draghi (vorrei ben capire cosa ha di super, se non il vantaggio di avere una politica prona ed incapace !!) che nelle ultime ore era stato ostracizzato al punto tale che sembrava imminente la sua cacciata da Palazzo Chigi, ritorna pimpante e trionfante al suo posto dopo aver probabilmente mediato per la riconferma di Mattarella e preparare una sua più comoda ascesa verso il Colle più alto di Roma.

Il problema è che nel GFV lo si fa per gioco e per consentire all’altro di dire comodamente la sua, nella politica nazionale il verbo “frizzare” ha un solo significato: incapacità di concertazione e di equilibrio tra le parti. Una incapacità che si ripercuote su tutto il Paese.

La parte comica della vicenda è che, dopo oltre un mese di battaglie con l’unico obiettivo della vittoria personale e non del Paese alla ricerca disperata dell’inafferrabile “figura al di sopra delle parti”, nel giro di qualche ora il quadro complessivo delle istituzioni non solo ha tenuto ma si è rafforzato con la nomina di Giuliano Amato alla presidenza della Corte Costituzionale. Ed ancora più comica è la parte che riguarda le coalizioni: nessuna di esse ha tenuto, e lo squarcio PD/Conte e Conte- 5/Stelle si è fatto insanabile.

Dunque: Mattarella, Casellati, Fico, Draghi (le prime quattro cariche dello Stato) restano ben ancorati ai loro posti e vengono affiancati da un grande conoscitore del “diritto costituzionale comparato” presso l’Università Sapienza di Roma, come Giuliano Amato, già cervello pensante della gestione craxiana del governo nazionale ed egli stesso primo ministro, che con Mattarella sicuramente garantirà, non si sa per quanto tempo, l’equilibrio del Paese rispetto al cosiddetto PNRR.

Ma allora, dopo tante squallide battaglie, chi ha vinto ?

Come al solito la politica, anche quella di oggi, sforna l’ennesima lezione contraddittoria: hanno perso ed hanno vinto tutti; da Letta a Renzi, da Salvini a Berlusconi, da Speranza a Conte, ecc.. Ma, alla fine, forse ha vinto per l’ennesima volta soltanto Berlusconi che ha comunque mandato in frantumi in centro-destra; ed in minima parte anche Renzi.

E tutti, dico tutti, con una grande faccia tosta si sono presentati nelle varie conferenze stampa per ribadire che ha vinto la solidità del Paese.

Ma questo, come il tempo ulteriore del Presidente al Quirinale, lo analizzeremo in un prossimo articolo.

Intanto alle ore 20.20 del 20 gennaio 2022 dall’Aula di Montecitorio tracima in tutto il Paese lo scrosciante applauso per il nuovo eletto Presidente della Repubblica on. prof. Sergio Mattarella.

 

 

 

1 Commento

  1. Carissimo Direttore Aldo Bianchini, doveva essere evitato ai grandi elettori e agli elettori la settimana delle schede ‘’ bianche’’ , poco onorevole per la votazione di una carica prestigiosa,per fortuna di Dio , Mattarella e Draghi,che ha vinto il popolo Italiano. Si è constatato la fine dei partiti e delle sezioni, della politica e dei leader politici ,pertanto il Parlamento per rispetto della Costituzione e del popolo Italiano dovrà da subito approvare la legge elettorale proporzionale.

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