il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

«Tangentopoli era la malattia, e Mani Pulite la cura. Anche se quest’ultima, come spesso capita, si è rivelata più dannosa della prima».Per l’ex magistrato Carlo Nordio:’’ Siamo ormai all’ultimo atto’’.

da Pietro Cusati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

25 Febbraio 2022.Le centinaia di migliaia di firme raccolte per il referendum sulla giustizia sono il segno  di una volontà civica di ribellione: occorre una rivoluzione copernicana della Giustizia, perché il tempo sta per scadere. A trent’anni da Tangentopoli è stata ripristinata la legalità nelle istituzioni? Per l’ex Magistrato Carlo Nordio,nella rosa dei candidati  per la Presidenza della Repubblica, siamo ormai all’ultimo atto,i rimedi messi in atto con i processi di Mani Pulite si sono rivelati peggiori del male che dovevano curare, la corruzione non è diminuita, come dimostra il caso del Mose, anzi ha aumentato i suoi introiti. Giustizia. Ultimo atto. Da Tangentopoli al crollo della magistratura (Guerini e Associati 2022),da pochi giorni nelle librerie,l’ultimo libro sulla giustizia scritto dall’ex Procuratore aggiunto  della Procura di Venezia fino al mese di Febbraio 2017, quando è andato in pensione per raggiunti limiti di età, avendo compiuto settant’anni, protagonista della stagione di Mani pulite negli anni novanta.  È stato consulente della Commissione parlamentare per il terrorismo e Presidente della Commissione ministeriale per la riforma del codice penale. Collabora con riviste giuridiche e con il quotidiano il Messaggero. Dal 5 dicembre 2018 è componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Einaudi Onlus. A trent’anni da quella rivoluzione giudiziaria e politica che fu Mani Pulite , al 17 febbraio 1992, risale l’arresto di Mario Chiesa, atto di inizio “ufficiale” dell’inchiesta, il ripristino della legalità, sostiene l’autore, si conferma un’illusione.

Oltre  al recente libro  Giustizia. Ultimo atto. Da Tangentopoli al crollo della magistratura ,in precedenza Nordio ha scritto  numerose pubblicazioni,Giustizia (Guerini e Associati 1997),Emergenza Giustizia (Guerini e Associati 1999),Crainquebille di Anatole France (Liberilibri 2002),In attesa di giustizia (Guerini e Associati 2010),Operazione Grifone (2014),Overlord (2016),La stagione dell’indulgenza (Guerini e Associati 2019).Secondo Nordio la politica  ha voluto assegnare alle toghe un ruolo salvifico e dirimente. In questo modo alla divisione dei poteri, invocata dalla Costituzione, è subentrata invece la loro confusione pressoché totale. Quindici anni fa l’ottanta per cento degli italiani confidava ancora nei magistrati. Dopo gli scandali emersi ,le faide tra le correnti interne e gli innumerevoli episodi di protagonismo dei Pm,  la sfiducia dei cittadini è anche un mezzo milione di firme raccolte per il referendum «Giustizia giusta». Indipendentemente dalla formulazione dei quesiti, imperfetta e spesso incomprensibile, il messaggio sottostante è chiarissimo: occorre una rivoluzione copernicana del sistema giudiziario, perché il tempo sta per scadere. Siamo ormai all’ultimo atto.Per l’ex magistrato Carlo Nordio i rimedi si sono rivelati peggiori dei mali: gli ultimi scandali emersi, dal caso Palamara alla Procura di Milano, hanno accresciuto la sfiducia dei cittadini nei confronti dei magistrati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.