il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

NAPOLI: il patto per soli 55 cent. al giorno … meglio il patto della pizza

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Il cosiddetto “Patto per Napoli” campeggia in questi giorni su tutti i grandi quotidiani del Paese con l’indicazione di una cifra da capogiro “1.231.437.000 euro” che dovrà risanare, in base alla stretta di mano fasulla tra il presidente Mario Draghi e il sindaco Gaetano Manfredi. E tutti ad esultare per il grande traguardo conquistato dal neo sindaco della metropoli partenopea che ai fin i demografici raggiunge, con l’hinterland, la impressionante cifra di 3.085.000 residenti.

Un annuncio baldanzoso che illumina per la cifra ma che, a leggere bene i dati, illude tutti perché quel miliardo e passa di euro verrà distribuito nel corso di 20 anni con una tranche annuale non superiore ai 61,5 milioni di euro che ragguagliati al totale dei giorni danno una somma di 169mila euro che finiscono per essere soltanto 55 centesimi di euro per ogni cittadino residente.

Ammesso, quindi, e non concesso che davvero in 20 anni arriverà a Napoli la bella cifra di oltre un miliardo di euro bisognerà vedere come questa somma dovrà essere spesa se, come è stato detto, deve servire a risanare la città che da decenni è abbandonata a se stessa.

Tre gli obiettivi da raggiungere: “Riscossione, Patrimonio e rilancio delle Partecipate”; i progetti, ovviamente, non mancano e con 55 centesimi al giorno, per ogni residente, l’amministrazione comunale capeggiata da Gaetano Manfredi dovrà provvedere a:

  • Ristrutturare 45 edifici di interesse pubblico;
  • Costruire e/o ristrutturare 20 asili nido;
  • Creare 4 nuove palestre comunali;
  • Acquistare 24 nuovi tram elettrici di 24 metri cadauno;
  • Acquistare 10 nuovi treni metropolitani;
  • Rifare la linea ferroviaria Via Stadera – Deposito Via delle Puglie;
  • Rifare la linea ferroviaria San Giovanni – San Nazzaro;
  • Acquisto 270 nuovi bus elettrici;
  • Riattare ben 92 municipi;
  • Ristrutturare l’albergo per i poveri;
  • Incentivare le scelte green;
  • Favorire progetti giovanili;
  • Sport e salute, investimenti nelle periferie.

Questi solo per citare alcuni delle centinaia di progetti messi a base del faraonico “Patto per Napoli” che il primo ministro si è preoccupato di venire a sottoscrivere a Napoli: per l’evidente avvio della campagna elettorale ?

La risposta la lascio ad ogni libero cittadino di Napoli e dell’intera regione Campania.

Dimenticavo di dire che alla cerimonia di sottoscrizione del patto c’era anche il governatore Vincenzo De Luca che nella foto ufficiale, a ben vedere, sembra essersi turato il naso, tanto è stato il cattivo odore fuoriuscito dall’inchiostro utilizzato per la firma. Difatti a tavola, con Mario Draghi e Gaetano Manfredi, da “Concettina ai Tre Santi” avrebbe detto: “Mica io ho tutti questi soldi che ora avranno Manfredi e Baretta (assessore al Bilancio del Comune, ndr) col Patto per Napoli” … meglio il “patto della pizza” (fonte: La Repubblica del 30.03.22).

Sullo sfondo la domanda che, pur se retorica, mi sembra naturale ed attulissima: “Napoli riuscirà a risolvere qualcosa con i 55 centesimi al giorno per ogni cittadino per i prossimi venti anni, o ci troveremo come sempre dinanzi al solito mega affari per pochi eletti ?”.

 

1 Commento

  1. Caro direttore,a quei già pochi spiccioli,ti e sfuggito di sottrarre
    il gruzzoletto per i soliti…”ed io che ci guadagno?”
    dei soliti faccendieri che rovinano e caratterizzano il “sistema meridione”

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