il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Scontro Giudici –Avvocati, fa male alla Giustizia

 

da Giuseppe Amotrelli (avvocato – scrittore)

Due vicende giudiziarie che vedono per protagonisti due avvocati, oggetto di “interesse particolare” da parte di una certa magistratura, quale indice dello stato in cui versa il mondo della giustizia.

Sono davvero lontani i tempi in cui, uno dei padri della Costituzione Italiana,  Piero Calamandrei sosteneva che” il segreto della giustizia  sta in una sempre maggiore umanità ed in una sempre maggiore  vicinanza umana fra avvocati e giudici nella lotta comune contro il dolore: infatti , il processo, e non solo quello penale, di per sé è una pena, che giudici e avvocati debbono abbreviare rendendo giustizia.” Oggi invece si assiste ad una “barbarie”, gli avvocati, il cui primo obbligo che la “Toga” impone è esercitare una funzione sociale che è quella dell’attuazione della giustizia, sono considerati addirittura correi, vengono indagati e processati.

L’avv Corrado Viazzo del foro di Varese, in una udienza dinanzi al Tribunale di Brescia chiedeva il rinvio della udienza del 20 marzo 2022 al fine di assistere alla cremazione della defunta madre. Ebbene il Pubblico Ministero, di Brescia invia i Carabinieri, presso il centro delle cremazioni   per accertare, su ordine della Procura, “l’identità della salma e chi fosse il figlio.”

Trattasi di un caso in cui il P.M. non ha esercitato “diligentemente” la sua funzione in quanto se avesse avuto dubbi sulla morte della madre dell’avvocato, sarebbe stato piu semplice effettuare accertamenti presso l’impresa funeraria e non inviare carabinieri.  “Inviare una pattuglia è stato un gesto di oltraggio verso la defunta , oltre che un discredito assoluto verso la mia persona» cosi ha dichiarato l’avv. Corrado Viazzo .

La mattina del 24 marzo 2020, l’avv. Aldo Murano l’di Rionero in Vulture (PZ)  aveva udienza dinanzi al Tribunale Penale di Potenza, poichè la sera precedente si era sentito male, in virtù di attestazione medica, chiedeva, rinvio della udienza per “legittimo impedimento”. Il Collegio Penale del Tribunale di Potenza accoglieva la richiesta. Tuttavia il Pubblico Ministero,  chiedeva al Collegio giudicante  di voler disporre una verifica sullo stato di salute dell’avvocato Murano e di inviare alla procura il certificato medico. Il collegio, però, rigettava entrambe le richieste valutando che non erano necessarie ulteriori verifiche sullo stato di salute del legale.

Il pm, però, procedeva comunque in modo autonomo ed inviava un medico accompagnato da due carabinieri in casa dell’avvocato per verificare le sue condizioni di salute. L’avv. Murano pur non ricevendo alcuna informazione  di garanzia e pur i Carabinieri non avendo alcun  provvedimento giudiziario, non si opponeva agli accertamenti. Addirittura veniva  sentita , dalla polizia giudiziaria, la madre ottantacinquenne dell’avv. Muraro, il fratello e il di lui figlio anch’egli avvocato

Anche il medico che gli ha firmato il certificato medico veniva convocato dai carabinieri e ascoltato in caserma, poi veniva perquisito il suo studio e sequestrato il cellulare.

L’avv. Murano quindi veniva indagato per falso.

Due episodi, due esempi di estrema gravità che possono essere, senza alcun  ombra di dubbio, definiti atti in violazione del sacrosanto diritto di difesa sancito dall’art. 24 della Costituzione Italiana. Oggi la funzione, il ruolo dell’avvocato  nel quadro sociale, cosi come costituzionalmente  definito, è messo in discussione . L’Avvocato esercita funzioni a garanzia del corretto esercizio della professione legale e non solo nell’interesse delle parti assistite, ma anche di terzi e della collettività, a garanzia del corretto esercizio della giurisdizione e dei principi dello Stato di diritto. Bisogna ribadirlo con fermezza un concetto sacrosanto, per chi nell’esercizio della sua funzione se ne dimentica: “L’avvocato è un elemento integrante dell’ordinamento giudiziario, come organo intermedio, posto tra il giudice e la parte, nel quale l’interesse privato ad avere una sentenza favorevole, e l’interesse pubblico ad avere una sentenza giusta si incontrano e si conciliano. La Carta Costituzionale  fa esplicito riferimento agli “Avvocati”.

Art.104 comma 4  Cost.:“Gli altri componenti (del C.S.M.),  sono eletti prt un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed  AVVOCATI, dopo quindi anni di esercizio”. Art. 106 comma  3 Cost.:” Su designazione del Consiglio Superiore della magistratura possono essere chiamati all’ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni professori ordinari di università in materie giuridiche ed  AVVOCATI, dopo quindi anni di esercizio e siano iscritti negli albi speciali per giurisdizioni superiori.” . Art.135 , comma 2  Cost.:” I giudice della Corte Costituzionale  sonno scelti tra i magistrati anche a riposo…. professori ordinari di università in materie giuridiche ed  AVVOCATI, dopo venti anni di esercizio” L’art. 24 della Costituzione nel disporre che: ”La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento, attribuisce indiscutibilmente , all’Avvocato il ruolo di garante dei diritti costituzionali.

Il Maestro dei Maestri , Avvocato Alfredo De Marsico, nel Suo indimenticabile discorso all’avvocatura, tenutosi a Pescara nell’anno 1971, sostenne con fermezza un “Principio” che nessun può sopprimere e che ogni potere dello stato abbia sempre vivo e presente e che oggi, più che mai, deve  risuonare fortemente in ogni aula di giustizia, da parte di ogni singolo Avvocato : “Tutto potrà tramontare, sarei per dire, perfino la funzione del giudice, ed è la più audace  ed inverosimile delle previsioni, ma non potrà tramontare la funzione dell’Avvocato che, interprete del diritto nella legge, custode di tradizioni che crearono ed affinarono  il costume e i principi della civile convivenza, strumento vivo, perciò, di una vera etica sociale, potrà prevenire in un mondo moralmente m migliore l’opera del giudice, rendendo possibile la pace degli animi attraverso una giustizia che si sappia attuare  senza appello al magistrato.”

 

 

 

 

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