il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

FARMACIA DI MURIA: UN CONSIGLIO AL GIORNO ATTENTI ALLA TEMPERATURA DEI FARMACI

da Dr. Alberto Di Muria

 

 

 

 

 

 

 

 

Padula-Nonostante le bizze del tempo, prima o poi le temperature aumenteranno. Stiamo infatti procedendo verso la stagione estiva che con sé dovrebbe portare anche il caldo. Insieme ai possibili disagi che per qualcuno questo può comportare, c’è il pericolo che i farmaci subiscano delle alterazioni pericolose.

A mettere sull’avviso tutti noi, e in particolare chi sta seguendo una qualche cura, sono i medici del Delhi Medical Association (DMA) che, in un comunicato, hanno fatto sapere che le alte temperature cui possono essere esposti i farmaci possono deteriorare i principi attivi e divenire potenzialmente pericolosi quando non anche mortali.

A causa delle alte temperature, la qualità dei farmaci può deteriorarsi durante l’estate. Poiché la maggior parte dei farmaci sono progettati per essere conservati a temperatura ambiente normale, nessun farmaco dovrebbe essere esposto a temperature superiori ai 30 gradi.

I medicinali infatti per essere conservati in modi corretto dovrebbero stare a una temperatura compresa tra i 22 e i 25 gradi Celsius.

I medici DMA concordano con la raccomandazione dei produttori di farmaci di conservare questi ultimi a una temperatura compresa tra i 14,5 e i 30 gradi come massimo tollerabile. Oltre quest’ultima temperatura non è più possibile garantirne il corretto funzionamento e sicurezza.

Quando il farmaco non riporta indicazioni in etichetta vuol dire che il medicinale conserva inalterate le proprietà a temperature comprese tra -2°C e +40°C. Dunque, in questo caso non sono previsti accorgimenti particolari. Il limite massimo, poiché si configura come una situazione estrema nelle temperature di conservazione, va comunque evitato come condizione normale, privilegiando temperature più basse.

Ci sono poi farmaci che sono più sensibili di altri al calore come, per esempio, la nitroglicerina utilizzata per il trattamento di disturbi cardiaci, l’insulina per il diabete o il vaccino contro l’influenza. Di solito è il farmacista ad avvisarci, all’atto dell’acquisto, che è necessario conservarli in frigorifero. Comunque l’informazione è riportata chiaramente sulla confezione.

Infatti i rischi possono essere notevoli: sia la nitroglicerina che l’insulina di solito sono assunte dai pazienti stessi, che hanno bisogno di prenderle quando soffrono di dolori al petto o glicemia alta. Così, una dose danneggiata di queste fondamentali medicine può essere pericolosa per la vita. Ancora: un certo degradamento degli antibiotici poi può causare danni allo stomaco o ai reni.

È fondamentale garantire una corretta conservazione dei medicinali per mantenerne invariate le proprietà. Per capire se un farmaco è scaduto o deteriorato basta osservare i cambiamenti di colore, di consistenza, di odore o sapore. Quindi: attenti alla temperatura dei farmaci!

 

 

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