il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Un ritrovamento e una constatazione.

 

da Antonio Cortese

Mura etrusche o longobarde in zona stadio. (?)

A ridosso del parcheggio dietro la curva sud dello stadio Arechi, tra strerpaglie e piccoli rifiuti post partita, sotto una vecchia rete di ferro sono visibili antiche basi murarie. La recinsione che divide il parcheggio da una determinata propietà privata, anche se in condizioni pessime, é ricoperta da ortiche e arbusti incolti. Avendo personalmente studiato bene alle scuole medie storia dell’arte, si deduce chiaramente la fattura e la sedimentazione temporale di questo tipo di massi che ad un occhio attento non sembrano giammai pietre buttate a casaccio in un burrone qualsiasi. L’ipotesi più elementare vuole che i longobardi attraccassero le proprie imbarcazioni proprio nei pressi della marina di Arechi, ma se poi gli etruschi fossero stati anch’essi buoni navigatori, cosa meno probabile o accertata, un antico porto é ancora lì insabbiato.

 

Stadio Arechi; un porcile all’esterno.

Quanti appassionati di calcio sono cresciuti con miti ed immagini di stadi inglesi  o arene bomboniera lindi e puliti a puntino? Anche in Italia i campi più blasonati hanno un’area stadio quasi perfetta dove anche i mega sponsor abbelliscono invece di ingombrare. Fortunatamente la Marina di Arechi con lo stadio dispone ancora di molti spazi che purtroppo sono ad oggi delle sporche boscaglie incolte con mini discariche a cielo aperto, sterpaglie e aiuole incolte maleodoranti. Non per fare la pastorale a chi se ne dovrebbe preoccupare quanto a manutenzione, ma già i supporter sono stati messi in difficoltà da una struttura priva di condizioni igieniche adeguate, con revoche che hanno impedito anche la vendita di alimenti o bevande appena due mesi fa; da quando ovvero la società sportiva sta cercando di dare il massimo perché funzioni tutto a perfezione  per conservare la massima serie. Ma li abbiamo visti mai gli altri stadi? Anche in categorie inferiori con strutture che al cospetto sono palafitte o palchi di lamiere non si riscontra tanta incuria e sporcizia. Forse molti personaggi della curva sud pensano ancora che fuori lo stadio si debba essere armati di spranghe, coltelli e catene  per tafferugli degni della serie c anni settanta. O forse gli stessi che per anni hanno divelto intere aree urbane in trasferta negli stessi anni, peggio di avanzi di galera o manicomio, e che ancora non siano stati riconosciuti dalle forze dell’ordine o svegliati da qualche martire del terzo millennio, pensano spregiudicatamente di continuare a sfogarsi in tal guisa. Ebbene individuando gli stessi sarebbe ora di fornire loro una pulizia forzata degli spazi attorno lo stadio, anche per garantire un buon lavoro al presidente di una squadra che se continua a vincere farà dimenticare meglio gli orrori del passato.

 

 

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