il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

Idee e propositi del Sindaco Salvatore Scarpitta per il turismo a Camerota.

 

da Nicola Femminella

(docente – storico – scrittore)

Dr. Salvatore Scarpitta - sindaco di Camerota

CAMEROTA – Il giorno 6 settembre ho trascorso una serata piacevole a Camerota in compagnia dell’archeologa preistorica e paleoantropologa Adriana Moroni. Abbiamo parlato di turismo nel Cilento e soprattutto di archeologia che nelle grotte di Camerota offre luci accecanti provenienti dal passato. Godono di notorietà riconosciuta e consolidata in tutta Europa. Nelle grotte della Cala e del Poggio ma anche in altre lungo la costa, l’uomo del paleolitico e delle epoche successive ha lasciato tracce che vengono studiate dagli eminenti studiosi di archeologia e paleontologia, tra i quali primeggia certamente la prof.ssa Moroni che vi ritorna ogni anno per riprendere gli scavi e i suoi studi, attratta dalla passione per il proprio lavoro. In una pausa del nostro incontro, abbiamo commentato il gran numero di turisti presenti nella località. Davanti ai bar gli avventori aspettavano in fila di sedersi a un tavolo, nelle strade si procedeva a rilento, nei bar e nei negozi una gran folla con i parcheggi colmi di auto. Evidentemente la gestione delle attrazioni emanate dalla località, organizzata e praticata dall’Amministrazione Comunale, e l’ospitalità offerta dalla gente del luogo, unite alla bellezza della costa e delle spiagge, sono vettori attivi e persuasivi nel promuovere e nell’assicurare un piacevole soggiorno anche nel mese di settembre. A questo punto, prima di introdurre lo scambio di idee che abbiamo avuto sul progetto che stiamo portando avanti per la costituzione di un distretto archeologico nelle nostre terre, le ho parlato del post che il Sindaco di Camerota Salvatore Scarpitta ha inteso diffondere, rivolgendosi a tutti coloro che amano il Cilento. Insieme abbiamo commentato e apprezzato taluni concetti espressi dal primo cittadino della bella località, perla del basso Tirreno.

Marina di Camerota

Dopo aver dichiarato la sua vicinanza e solidarietà al Comune di Castellabate per i giudizi impropri e non meritati lamentati da cittadini e turisti per il mare sporco in alcuni punti del litorale, il Sindaco invoca la collaborazione di tutti i concittadini per tutelare e valorizzare le bellezze del borgo e la rinomanza conquistata nel tempo che le riconoscono tutti quelli, numerosi, che decidono di trascorrervi le vacanze. Quindi, decanta la magnificenza e l’incanto dell’intera costa cilentana, la sua cultura millenaria, il paesaggio stupefacente, beni che devono essere protetti dalle cure e dalle attenzioni di coloro che l’abitano. Sono risorse e valori che tutti i Cilentani devono diffondere in Italia e nel mondo con i mezzi disponibili della comunicazione: social media, piattaforme digitali, ecc. Lo devono fare uniti e coesi, per superare anche le difficoltà e gli ostacoli che non mancano, senza dividersi, come talvolta è avvenuto nel passato. Consapevoli che vivono in una oasi di bellezza e benessere, dove la qualità e gli stili della vita favoriscono la longevità e la felicità degli abitanti.  Assicura, quindi, l’impegno dell’Amministrazione per garantire ogni sostegno alle attività turistiche, e proclama la collaborazione con i comuni viciniori, con l’Assessorato della Regione Campania, non trascurando di citare l’apporto di esperti di marketing di livello nazionale, per predisporre iniziative sempre più efficaci e valevoli. Molto è già stato fatto come l’impiego di depuratori e una buona raccolta rifiuti per il decoro del luogo, ma altre iniziative necessarie saranno intraprese senza indugio, tenendo nel giusto conto le nubi grigie di una inflazione che penalizza tutti i settori  e per le quali ancora di più si dovrà saldare l’unità e la collaborazione con la cittadinanza, mettendo da parte le divisioni, le polemiche e le posizioni antitetiche sui problemi concreti della quotidianità. La non fuga davanti alle sfide difficili dei tempi che succedono a quelli tempestosi del Covid, insieme all’infinito amore per le nostre terre, ci aiuteranno ad essere più forti nel contrastare qualsiasi avversità e a individuare le strade giuste da percorrere per costruire un “Cilento ancora più splendido e prospero”.

Queste in sintesi le dichiarazioni del Sindaco Scarpitta che sono sicuramente da condividere, essendo il comparto turistico un settore di primaria importanza per l’economia delle nostre comunità. Da sottolineare il richiamo alla unità che dovrà indurre tutti i ceti sociali a stringere una alleanza, per rendere coesi gli apporti che ciascuno è chiamato a dare per il bene comune. Una unità, una coesione da estendere a tutti i paesi che fanno parte dei comprensori dell’intero Cilento. In verità, l’assunto sempre più si sta diffondendo nei nostri paesi, ribadito più volte su questa testata, come bene supremo per le nostre zone interne. Fare rete, costruire sistema è la strada obbligata da percorrere e per valorizzare le risorse che la natura e la storia hanno assegnato alle nostre terre; la dobbiamo seguire con passione e amore, perché sicuramente potrà cambiare un passato che non ha donato frutti copiosi a coloro che nel tempo hanno alimentato il fenomeno dell’emigrazione. Questa ancora oggi permane e non risparmia laureati e diplomati, causando partenze e lontananze laceranti sofferte dai nuclei familiari.

 

 

1 Commento

  1. Quest’estate ancor più di altre da Agropoli a Sapri sono finiti nel mirino i commenti negativi. L’accusa principale, riguarda l’accoglienza e i prezzi. Scarsa l’una, alti i secondi. Con il corollario della perduta tranquillità dei borghi di pescatori e di collina del tempo che fu. In questa parte del Cilento costiero, per molti turisti e i villeggianti di lunga data, il tempo si sarebbe dovuto fermare agli anni ’70/80. Però con le comodità degli anni ’20 di questo millennio. Spiagge deserte o quasi anche a ferragosto, ma acqua dai rubinetti. Isolamento garantito dalle stradine (chi ricorda cosa significava valicare le Ripe Rosse), ma treni veloci e metrò del mare assicurati. Silenzio e tranquillità, ma richiesta di divertimento per i più giovani. C’è da chiedersi quale sia la reale identità di questi paesi di mare sospesi tra un passato e un presente che li mette sotto esame. Il ritorno al futuro, lo stargate, le pellicole in bianco e nero si sovrappongono in un mondo confuso frutto di passioni e interpretazioni personali. Diventeranno chiassosi come Mykonos, Ibiza o peggio ancora come gli hinterland napoletani? O diventeranno di nuovo silenziosi come una nuova Sparta? il confronto tra i prezzi dell’ospitalità alberghiera ed extra alberghiera con altre località più alla moda tipo Sardegna è abbastanza impietoso. Vince la Sardegna sul Cilento soprattutto alla voce servizi e qualità degli alloggi. Fino ai 16 anni, queste località sono paradisi. Poi si cerca il divertimento, i bar con la musica, la discoteca e inizia la scoperta di altri luoghi e la disaffezione. Il tempo di permanenza in Cilento cala drasticamente fino ad arrivare a zero per qualche anno. Poi la riscoperta, soprattutto aiutata dai figli piccoli perché il mare è pulito e la spiaggia di sabbia impareggiabile per i castelli. E il ciclo riprende con i sedicenni transfughi diventati genitori. Forse è arrivato il momento di raddrizzare la barca turismo in linea di galleggiamento prima che affondi definitivamente. E la questione ambientale con il potenziamento dei depuratori e la messa in sicurezza della risorsa mare non è più rinviabile. Se gli amministratori locali sono affaccendati in altre faccende senza fare squadra tra di loro e soprattutto senza alcuna visione sul futuro, è necessario che le popolazioni locali prendano coscienza dei problemi per affrontarli di petto, altrimenti la progressiva riduzione e depauperamento del turismo come importante risorsa economica sarà inevitabile e parlare chiaro dei problemi non è andare contro il Cilento.

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