il Quotidiano di Salerno

direttore: Aldo Bianchini

GIUSTIZIA: dal processo Fondovalle a DeLuca, passando per Mastursi !!

 

Aldo Bianchini

On. dr. Piero De Luca

SALERNO – Lo dico con la franchezza che in una Nazione apparentemente libera non deve mai mancare, soprattutto ai giornalisti: “Le sentenze assolutorie con la dizione <per non aver commesso il fatto> mi fanno ridere”, erano di gran lunga migliori quelle che parlavano di insufficienza di prove, almeno erano molto più chiare nel rimarcare l’impotenza della magistratura di trovare e portare a giudizio le cosiddette “prove conclamate” per una giusta assoluzione e/o severa condanna.

Oggi, invece, l’insipienza di tanti pubblici ministeri e soprattutto degli investigatori delle forze dell’ordine viene cautelativamente mascherata da un più conveniente “non aver commesso il fatto” che fa rimanere, comunque, ben inquadrata sullo sfondo l’esistenza del fatto criminale impunito.

Mi fa sorridere la sentenza della Corte di Appello di Roma che, in riforma della sentenza del GUP di Roma che aveva condannato “Nello Mastursi” ad un anno e sei mesi di reclusione, ha assolto lo stesso Mastursi con la formula del “non aver commesso il fatto” che, se diamo una interpretazione filosofica, pur esistendo non è stato possibile dimostrare come commesso da quel singolo indagato che è da ritenere (come nel caso di che trattasi) assolto con formula piena. E gli altri ?

Solo per la cronaca ricordiamo che la condanna e l’assoluzione (giunta comunque molto tardi) di Mastursi è da ricondurre al caso di quella giudice di Napoli che, secondo l’accusa, complice il marito Marra, avrebbe agevolato l’assoluzione del governatore De Luca appena eletto in Regione in cambio di un incarico di prestigio per il marito nella sanità pubblica campana.

Molto diverso, invece, il caso giudiziario del processo IFIL che vede coinvolto l’on. Piero De Luca accusato di bancarotta fraudolenta nel fallimento della predetta società; processo giunto alle fasi finali del dibattimento con la requisitoria dei pm Senatore e Rotondo e la richiesta di due anni e due mesi di carcere per il deputato figlio del governatore.

Dr. Nello Mastursi

Per la quantità degli atti che ho letto mi sembra di poter affermare che il giovane parlamentare del PD debba essere mandato assolto almeno “per non ver commesso il fatto” anche se le non prove acquisite dovrebbero far propendere verso un’assoluzione “perché il fatto non sussiste”. La giustizia non deve mai pronunciarsi in base ai sospetti o, peggio ancora, sui chiacchiericci.

Nel processo a carico di De Luca, diversamente da quello per Mastursi, c’è una grossa difficoltà costituita dal fatto che uno dei principali imputati, Mario Del Mese, ad inizio processo ha richiesto ed ottenuto il patteggiamento a sette mesi di carcere. Errore macroscopico anche se capisco la necessità di voler uscire presto dalle spire giudiziarie. Un errore che trent’anni fa commisero anche alcuni imputati del processo Fondovalle lasciando libera la strada per la condanna di tutti gli altri imputati principali.

L’istituto del patteggiamento, pensato ed ispirato dal legislatore, oltre trent’anni, fa verso una composizione delle posizioni tra accusa e difesa in ragione della non recidività dell’indagato rispetto all’agognata liberazione dal gravoso peso giudiziario, è stato nei decenni completamente stravolto e interpretato come un’assunzione di responsabilità che ha, sicuramente, travisato lo spirito della legge.

Ecco perché il “processo De Luca” potrebbe avere un esito diverso da quello di Mastursi; anche se nelle prossime settimane, ben prima dell’attesa sentenza, dovrebbe intervenire la prescrizione. Cosa faranno i giudici ed anche il deputato, accetteranno la prescrizione o, come per Mastursi, supereranno lo stallo passando al giudizio vero e proprio ? Dipende, ovviamente, dalle rispettive esigenze di chiudere in una maniera anziché in un’altra.

In questo caso in ballo non c’è il semplice posto di segretario del governatore ma addirittura l’eventuale sospensione di Piero De Luca dalla carica di parlamentare alla luce degli effetti, tutti ancora da definire, della condanna e/o dell’assoluzione per prescrizione.

 

 

1 Commento

  1. Ho letto i vari articoli sulla giustizia, che, benché scritti in maniera chiara e puntuale, alla fine mi hanno prodotto l’impressione che il tutto somigli a un gioco innocuo (?) per bambini deficienti, che si tiene ai piani alti tra menti sapienti.
    La cosa seccante è che tra i “deficienti” (o ritenuti tali) vedo anche me stesso…

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