Sanità: Pellegrino scrive a Balduzzi

Marilenna Mascolo
SASSANO – Dopo il clamoroso caso del ragazzo di Sassano, D.G., preso a cazzotti da un altro giovane e gravemente ferito al volto, e del mancato arrivo del 118 (dopo tre ore di attesa) il sindaco della comunità di Sassano ha scritto le sue lamentele al prof. Renato Balduzzi (ministro della salute), all’on. Leoluca Orlando (presidente commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in sanità) ed all’on. Stefano Caldoro (governatore della Campania). Nel riportare integralmente il testo della lettera del dr. Tommaso Pellegrino e nell’attesa dell’approfondimento del direttore responsabile di questo giornale ci permettiamo di segnalare che il sindaco di Sassano è anche Presidente del Collegio dei Sindaci del Distretto Sanitario di Sala Consilina (e non “Presidente della Conferenza dei Sindaci”come erroneamente lo stesso sindaco scrive!!). << In qualità di Sindaco del Comune di Sassano (SA) e di Presidente della Conferenza dei Sindaci del Distretto Sanitario 72, di fronte all’ennesimo caso di grave inefficienza sanitaria verificatosi nel territorio del Vallo di Diano, non posso esimermi anche a nome di tanti cittadini bistrattati ed offesi, di far sentire la mia più vibrata protesta per quanto è accaduto recentemente. Il  giorno 26 gennaio 2012 un giovane di Sassano, sig. D. G., di anni 19, in seguito ad un serio trauma cranio-facciale veniva portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polla (SA), dove in modo tempestivo gli venivano  riscontrate fratture multiple dello zigomo e del setto nasale, oltre ad un trauma cranico. Considerata la gravità della situazione,  i Medici del Pronto Soccorso immediatamente allertavano la Centrale Operativa del 118 di Vallo della Lucania, al fine di disporre al più presto il trasferimento del paziente presso una struttura specializzata.  Dopo circa tre ore di attesa, nonostante le continue sollecitazioni dei Sanitari di Polla, non veniva data nessuna risposta.  A questo punto i familiari del giovane si vedevano costretti a trasferirlo con un ambulanza privata (a proprie spese) presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, dove tuttora è ricoverato nel reparto Maxillo-facciale e dove sarà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Di fronte a questo caso corre l’obbligo di porsi la seguente domanda: che cosa sarebbe accaduto se in quelle ore di inutile attesa si fosse verificata una emorragia cerebrale? La risposta è scontata: ancora una tragedia, che si sarebbe aggiunta ad altri lutti e  dolori, che altre volte si sono verificati nei nostri territori già enormemente emarginati e penalizzati per diverse carenze.  La rete dell’emergenza-urgenza dovrebbe rappresentare sull’intero territorio regionale una assoluta priorità; purtroppo ciò non avviene  e per  tale motivo si può determinare una condizione di rischio per i cittadini; tutto ciò si verifica nella più totale indifferenza di chi occupa ruoli  politici e dirigenziali della sanità regionale. Ne consegue  che ancora una volta è stata messa a repentaglio la vita di un giovane e che un disservizio del nostro Servizio Sanitario ha rappresentato un costo sociale ed economico che va a gravare su una famiglia che avverte notevolmente la difficoltà del vivere. Tale situazione avviene in totale violazione del diritto alla salute sancito dall’art.32 della Nostra Carta Costituzionale, offendendo la dignità umana dei cittadini del Sud, che spesso sono costretti a vivere nella precarietà più assoluta, perché dimenticati dalle Istituzioni. Le gravi carenze organizzative della Sanità nel nostro territorio costringono, purtroppo, quei Medici seri e responsabili, quali si sono rivelati nel caso esposto, ad operare con enormi difficoltà e ad assumersi responsabilità, che spesso sono sproporzionate rispetto ai loro compiti. La rete dell’emergenza- urgenza  rappresenta una grave  inefficienza  nella Regione Campania e nel Vallo di Diano ed ha precise responsabilità in coloro che non sono capaci di dare risposte adeguate là dove occorrono coscienza, obiettività, analisi, sintesi, testimonianze ed anche un po’ di coraggio. E’ auspicabile, pertanto, che la S.V. attivi un’inchiesta rivolta ad individuare le precise responsabilità di così gravi inefficienze e prenda gli opportuni  provvedimenti affinchè nel futuro non si ripetano altri casi di “mala sanità” con possibili conseguenze  fatali. Con Osservanza. Dott. Tommaso Pellegrino>>.

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