Aldo Bianchini
SALERNO – “Occhio che arriva” grida Gerry Scotti sulle frequenze di Canale/5 per “La ruota della fortuna”; soprattutto quando il concorrente gira troppe volte la ruota è fatale che arrivi anche la casella “bancarotta”. E se nel gioco c’è un calcolo di percentuale matematica in politica è palese fin dall’inizio che se si insiste troppo su un attacco viscerale alla fine la frittata è fatta.
In certi casi, come questo in discussione, non bisogna mai lasciarsi trasportare dalle convinzioni personali e/o dagli intrecci familiari che possono caratterizzare un evidente scontro tra due fazioni politiche su un problema enorme come quello della sanità pubblica in questo Paese. E sbaglia la stampa quando, pur di enfatizzare le motivazioni di base dello scontro mettono in evidenza non il succo del problema ma il rapporto personale tra due alti esponenti di una delle due fazioni politiche in campo (nella fattispecie tra Cirielli e la Campitiello).
E non bisogna neppure vedere e/o sbandierare un ipotetico “ricatto politico” o addirittura “marchetta politica”, come è stato fatto dal governatore campano, sul piano di rientro sanitario che è cosa assai seria perché dovrebbe finalmente inquadrare, rilanciare e semmai correggere l’attuale situazione che, comunque, dovrebbe essere più chiara soltanto il prossimo 4 agosto 25 quando saranno presentati ufficialmente i parametri relativi al piano.
Si tratta in realtà di uno “scontro politico” legittimo; uno scontro che deve esistere purchè non violentemente trasformato in bagarre; cosa che la dott.ssa Maria Rosaria Campitiello (capo Dipartimento, ricerca ed emergenza sanitaria del Ministero della Sanità) non ha sicuramente fatto mantenendo, intelligentemente e con molta professionalità, tutto il suo discorso sul piano strettamente tecnico, ben al di là delle appartenenze e degli affetti personali ben sapendo che ogni scontro deve essere sempre mantenuto in uno stato di intoccabilità e al di sopra di tutto e tutti.
Personalmente ho, come tantissimi altri, la visione reale (non politica) della difficile questione ma l’ho espressa sempre con grade umiltà e rispetto delle idee degli altri: una visione che in questo caso coincide per molti aspetti con la visione che il centro destra ha del riordino della sanità pubblica per sganciarla, forse, dalle logiche e dalle imposizioni politiche di entrambi gli schieramenti. Eppure è incontestabile la mia natura di vecchio socialista indipendente e progressista.
Bene ha fatto il senatore Antonio Iannone (sottosegretario alle infrastrutture e trasporti) a dichiarare:
- E’ inammissibile usare questo frasario e trasformare ogni occasione pubblica in una lite da bar, peraltro senza contraddittorio con politici. La sanità è gestita dalle Regioni, ma il Ministero ha la funzione di vigilanza. E per uscire dal Piano di Rientro bisogna garantire la sussistenza di parametri tecnici
Ma il 4 agosto è molto vicino, e sicuramente dopo ne sapremo di più.