TUBENNA: tra storia e futuro … grazie a Bottigliero

 

Aldo Bianchini

 

CASTIGLIONE del GENOVESI (SA) – Spesso dimentichiamo la bellezza naturale del Monte Tubenna che è l’unica vera fantastica terrazza sull’intero Golfo di Salerno; una bellezza che diversi anni fa un’agenzia salernitana di elicotteri voleva sfruttare a fini turistici con un balzo tra Salerno e la piattaforma del Tubenna. Poi come tutte buone non se ne fece nulla per l’assenza di rapporti istituzionali e politici tra l’azienda e le amministrazioni comunali di Salerno e Castiglione del Genovesi.

Al Monte Tubenna l’ex sindaco dr. Matteo Generoso Bottigliero ha dedicato molto tempo, non solo del suo sindacato ma anche della sua stessa vita, cercando di promuovere e rilanciare le bellezze del monte che offre una visione sul Golfo ma anche sulle stupende vallate dei Picentini; senza dimenticare e trascurare il “Santuario della Tubenna” immerso tra fede, leggenda e letteratura.

  E non smette neppure oggi, l’ex sindaco Bottigliero, di dedicare la sua attenzione al recupero di tali bellezze per radicarlo nell’immaginario collettivo ad imperitura memoria; da quando è presidente del “Centro di cultura Antonio Genovesi” (altro personaggio storico che lui ha riportato all’attenzione delle cronache nazionali) il suo impegno si è allargato a 360° per la pubblicizzazione delle bellezze non solo del tubenna e del Santuario ma anche delle tante vallate dei Picentini che sono davvero delle cartoline illustrate.

Tra le tante iniziative in cantiere spicca quella di sabato prossimo 30 agosto 2025(ore 18.30 nel Santuario) con la tavola rotonda, tra storia e misteri medioevali, con la presentazione dell’opera letteraria dello scrittore Nicola Vecchio che riscopre e narra un delitto medioevale e la storia di un santuario; quello della Tubenna, appunto.

L’incontro, moderato da Annamarta Bottigliero, presidente della Pro Loco Castiglionese, interverranno lo stesso Nicola Vecchio, autore del romanzo titolato “La cantina del riccio – Il mistero di Castiglione”, don Sergio Capone, parroco del santuario, e l’ex sindaco Generoso Matteo Bottigliero, presidente del “Centro di Cultura AntonioGenovesi”.

Intorno al libro di Vecchio, ambientato nel 1207, durante il regno di Federico II sarà articolato un ampio dibattito tra relatori, autore e pubblico presente.

L’intricante trama del romanzo di Vecchio narra di un delitto nell’abbazia della Tubenna che richiama da Salerno il commissario regio Michele, investigatore incaricato di fare luce sul mistero. La scelta di Salerno non è casuale: in quegli anni la città viveva il suo apice culturale grazie alla Scuola Medica Salernitana.

Il romanzo diventa così occasione per riflettere sul Medioevo del Sud Italia, sospeso tra potere politico, tradizione religiosa e suggestioni popolari. Un contesto che trova nel Tubenna un luogo simbolo, capace di custodire memoria, devozione e racconti tramandati nei secoli.

Con l’iniziativa del 30 agosto 2025, il “Centro di Cultura Antonio Genovesi” intende riaffermare il valore del Tubenna come spazio di incontro tra storia e attualità, fede e letteratura, e soprattutto i suoi affascinanti misteri.

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