Aldo Bianchini
SASSANO – Nella loc. Silla più di dieci anni fa, dopo un lunghissimo periodo di attesa, fu realizzata “una rotonda stradale” che nel pensiero, o meglio nella speranza, dei tecnici che la realizzarono doveva esse la panacea di tutti i mali connessi alla pericolosità intrinseca di un “quadrivio sbilenco” perché storicamente nato in un centro urbano che già di per se è sbilenco a causa dell’edificazione selvaggia e senza un preciso progetto urbanistico degno di nota.
A causa di alcune costruzioni preesistenti, difatti, le quattro (meglio sarebbe dire cinque) strade provinciali si intersecano in maniera alquanto distorta; e di per sé il pericolo di incidenti aumenta notevolmente anche perché la rotonda è stata realizzata (come meglio non si poteva !!) in modo da contemperare tutte le esigenze topografiche stradali rispetto ai flussi di traffico che transitano soprattutto sulle S.P./11 (Silla-Pantano e Silla-trinità), S.P./51 (Silla-Padula), e la S.P./78 (Silla-Sassano).
Inutile rifare qui la storia di tutti gli incidenti, alcuni anche gravissimi, accaduti intorno e sopra la rotonda (l’ultimo mortale si è verificato pochi giorni fa), l’elenco sarebbe troppo lungo e rievocherebbe vere e proprie tragedie gigantesche; su questa pericolosità un comitato di Silla sta raccogliendo firme da inviare alle istituzioni e il fatto è lodevole; anche se non possiedo ulteriori informazioni sulla sua attività in quanto a questa testata giornalistica non è stato inviato nessun comunicato. Ho letto qualche rigo sul sito della Pro Loco e niente più.
Allo stesso comitato, ed anche alle istituzioni, vorrei comunque descrivere le vicissitudini che un pedone deve compiere, ad esempio, per prendere il pullman la cui pensilina è posta di fronte allo spigolo di casa dove si è verificato l’ultimo incidente.
L’assenza totale di “strisce pedonali” (ne esiste una soltanto di fronte alle scuole che oltretutto è anche tenuta malissimo) non consente di raggiungere il luogo della partenza o dell’arrivo dei pullman di linea proprio a causa dell’assenza delle strisce che dovrebbero essere obbligatorie intorno ad una rotonda che sorge non in mezzo ad un deserto ma al centro di un conglomerato urbano molto frequentato. E pensare che la segnaletica orizzontale è stata rifatta poco tempo fa: che gran progetto !!
L’unica possibilità consisterebbe di girare la rotonda e parcheggiare in uno di quei quattro posti di fronte al mulino, ma spesso sono occupati da esigenze commerciali indifferibili; bisogna quindi utilizzare il parcheggio di fronte alla villa comunale per non disturbare quello della scuola che nei periodi scolastici è sempre pieno.
Dunque, prima di occuparsi della oggettiva pericolosità di quelle strette strade provinciali la cui soluzione richiede tempi biblici, sarebbe opportuno (non dico meglio) sollecitare le istituzioni a creare subito una raffica di strisce pedonali (anche quelle sopraelevate come esistono a Teggiano) che già da sole potrebbero costituire un freno per i motociclisti ed automobilisti più indisciplinati ma anche, se non soprattutto, garantire un livello di sicurezza sia per i pedoni che per i tanti altri automobilisti già attenti e scrupolosi che, oggi, consentono a qualche pedone di attraversare con una certa sicurezza.