Aldo Bianchini
SALERNO – “Alea iacta est”, si vota domenica 23 e lunedì 24 novembre 2025 per rinnovare l’intero Consiglio Regionale della Campania e del suo governatore.
Vincenzo De Luca, in preda ad un atteggiamento quasi catatonico, ha finalmente deciso, anche se all’ultimo minuto prima della scadenza di legge; si voterà, quindi, il 23 e 24 novembre come in Puglia e in Veneto; le tre regioni che hanno tenuto nell’ansia tutta la politica nazionale di sinistra e di destra. A rivelare, per primo, le date non sono stati però i presidenti uscenti del Veneto Luca Zaia e della Puglia Michele Emiliano, ma curiosamente quello (anch’egli uscente) della Campania, Vincenzo De Luca.
Per quanto riguarda la Provincia di Salerno saranno in tutto, forse, 150 candidati per le undici poltrone dorate non solo per il potere ma anche per gli emolumenti sostanziosi; tra questi 150 si stagliano con molta precisione i “magnifici nove + 2” (ma il numero lo si conoscerà soltanto all’esito del voto per via dei resti) prescelti come unti dal Signore per andare a caccia di qualche poltrona dorata, ben sapendo che gli undici posti dovranno essere divisi tra il csx e il cdx, con l’estinzione di alcune sigle e la nascita di altre, tra cui la “casa riformista” come raccolta degli ultimi brandelli di Italia Viva e con Tommaso Pellegrino nella qualità di candidato molto forte.
Dovranno lottare come leoni affamati i magnifici nove + 2 (ritratti nella foto acquisita da Il Mattino), innanzitutto per vincere le elezioni come schieramento in modo da potersi accaparrare più posti in consiglio, ma anche per rispondere con assoluta dedizione e totale ubbidienza agli ordini strategici del capo finalizzati alla sopravvivenza del suo trentennale “sistema di potere politico” che tantissime cambiali ha firmato con sindaci e politici dell’intera provincia e che ora rischiano seriamente di saltare lasciando i malcapitati in guai molto seri.
I MAGNIFICI NOVE – Nel “Partito Democratico” oltre a Franco Picarone (consigliere uscente e il più votato di cinque anni fa) potrebbero scendere in campo anche Anna Petrone e Maria Rosaria (Vitiello sponsorizzata da Gianfranco Valiante che da sempre sogna la poltrona di sindaco di Vincenzo Napoli, De Luca permettendo). La lista di De Luca, “A Testa Alta” dovrebbe essere capeggiata dall’altro fedelissimo del Governatore uscente, Luca Cascone, che potrebbe pretendere come candidata di genere a lui collegata, l’assessore del Comune di Castel San Giorgio Antonia Alfano. In “Avs” oltre a Franco Tavella si fa sempre più insistente la possibilità di candidatura di Federico Conte. Nella lista della “Casa Riformista” ci sarà Tommaso Pellegrino (consigliere uscente) dove probabilmente scenderà in campo anche la segretaria provinciale di Italia Viva, Annarosa Sessa (già sindaca di Pagani). Nella lista del “M5S” oltre all’uscente Michele Cammarano, potrebbe tornare in campo Virginia Villani, responsabile provinciale del M5S; la lista del “PSI” quasi inattaccabile la candidatura di Andrea Volpe (consigliere uscente); socialisti che pare stiano facendo pressione anche su Angela Pace storica dirigente del Garofano di Capaccio e su Carmen Guarino vedova di Antonello Di Cerbo. Per la “lista di Mastella” si parla insistentemente di un pressing sull’ex senatrice Azzurra Eva Longo mentre con la “lista del presidente Fico” potrebbe scendere in campo l’ex sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano.
I GRANDI ASSENTI – Gli altri aspiranti sono tantissimi e citarne pochi a braccio è un esercizio non corretto; le liste dovranno essere depositate trenta giorni prima del voto e quindi c’è ancora tempo per risolvere diversi altri problemi, come ad esempio quelli del sindaco di Cava Vincenzo Servalli (P.D.) che dovrà aspettare le decisioni della Consulta sulla inderogabilità delle dimissioni dalla carica di primo cittadino.
Tra i tanti assenti, ma solo al momento, spicca il nome del consigliere uscente “Corrado Matera” nell’attesa della collocazione più consona alla sua specifica qualità di grande portatore di voti.