Sprechi e costi della dissuasione internazionale

 

 

da Antonio Cortese (docente – giornalista)

 

Dispiace veder navigare in cattive acque la flotta degli sbandati sessantottini che arricchitisi con l’euro hanno comperato imbarcacazioni invidiabili da diporto.

Il ministero della Difesa italiano nonostante tutto, cercando di soccorrerli in linea di dovere, non può salvare però altrettanti naufraghi per caso attaccati da altre forze armate che non si farebbero scrupoli ad arrestarli o ad affondarli.

 

Philippe Lazzarini, presidente della UNRWA ovvero l’apposito dipartimento istituito dall’Onu per i soccorsi ai rifugiati di ogni bandiera, ha rilasciato numerose interviste facendo trapelare a qualche fonte più autorevole la mancanza di fondi per intervenire poiché i media convogliavano le risorse e le attenzioni agli intraprendenti avventati in cerca di guai nel mediterraneo, sbussolati dall’ansia eroica tipica dei freschi liceali ancora sbarbatelli ed a digiuno di meccanismi immensamente più grandi di loro.

 

Se gli stessi si fossero informati, prima di fare i paladini insofferenti, dell’esistenza e della necessità di talune istituzioni atte al tipo di emergenza, o se avessero piuttosto provato a portare aiuto o a dialogare meglio con uffici ragionevoli ed ufficiali, forse avrebbero soccorso meglio le vittime di un conflitto secolare che, va ricordato, non é nostro e magari verrebbe successivamente alle urgenze dei concittadini italiani, come terremotati, accampati e disagiati nel proprio stesso territorio.

 

La bravata degli ingenui sarà costata al contrario qualche milioncino in relativa moneta sia agli italiani che alle altre nazioni, oltre che aver provocato più vittime ed aggravato la situazione a differenza degli intenti, arrecando specialmente danno a sé stessi.

 

In un articolo precedente su tali sventurati ho cercato di farne parodia definendoli mozzi o mezzi mozzi di “donna flotilde”, alludendo agli effetti delle sbornie di cui essi stessi sono vittime avendo lasciato studi professionali per dedicarsi ai generi romanzeschi alla Ernest Hemingway, Conrad, Emilio Salgari ed altre avventure da comodino natalizio. Purtroppo addirittura gran parte dei politici “italo star” hanno continuato da mesi ad inveire e blaterare e difendere bande di natanti che altrimenti sarebbero stati etichettati come novelli pirati, poiché inoltre inconsci delle finanze indipendenti che li foraggiavano e spingevano in mare per tutt’altri fini.

 

 

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