Aldo Bianchini
SALERNO – Oggi un segretario regionale di un partito “quid protest” (nel senso di “che cosa può …”); un giorno poteva ed aveva un senso ed un peso notevole nello scacchiere politico-istituzionale che, non di rado, superava anche la stessa autorità dei politici riconosciutamente rampanti e dominanti.
Ma oggi, ripeto, essere segretario regionale di un partito che è soltanto nelle mani femminili e voluttuose di una sola persona cosa può davvero rappresentare essere segretario regionale di una struttura politica che è spudoratamente apicale e verticistica ?
Questa è la domanda inquietante che mi pongo e che pongo a Voi lettori; soprattutto alla luce che Piero De Luca innanzitutto non è il figlio di uno sconosciuto incapace di attente riflessioni politiche. e in secondo luogo non è un giovane parlamentare come tanti altri, avendo già dalla sua un’esperienza abbastanza ampia e molto ben centrata su problematiche ed obiettivi precisi.
Quindi, conoscendo la stragrande valenza del padre ed avendo constatato e preso coscienza di persona dell’enorme capacità del figlio di fare politica portando avanti discorsi seri e concreti, forse in termini astratti, superiore anche a quella del padre, non penso affatto che Piero si sia fatto infinocchiare dalle chiacchiere al vento della segretaria nazionale, anche perché da quando è segretaria di chiacchiere al femminile ne fa tantissime rasentando anche l’incredibile e l’impossibile.
Allora qualcosa ci sarà dietro questo insano e incestuoso accordo che, almeno fino a questo momento, la segretaria nazionale non ha mai annunciato entusiasticamente; difatti ad uno sprovveduto come me il fatto potrebbe apparire soltanto come un subito accordo transitorio tanto vale quello che vale e poi si vedrà; detto in termini molto espliciti, prima teniamo buono il governatore e la sua potenza di fuoco e poi ci liberiamo di entrambi.
L’80% degli iscritti (meno male che non si è trattato di una consultazione aperta come le primarie !!), soprattutto a Salerno e Napoli avrebbe, stando alle cronache, votato per la elezione dell’unico candidato alla segreteria, mentre già quell’insidioso e fortemente inviso di Sandro Ruotolo (che a me non piace neppure nei suoi lineamenti somatici) denuncia quello che per lui è soltanto “un inciucio” pre elettorale.
Fra qualche mese ne sapremo di più e potremo sciogliere il punto di domanda inserito nel titolo; nelle more accontentiamoci della prima dichiarazione del nuovo segretario regionale del PD:
- “”Si apre una fase importante per l’intera comunità democratica, per rilanciare e rafforzare insieme il nostro partito, per costruire un Pd sempre più vicino alle persone e ai territori. La stiamo affrontando con spirito unitario e costruttivo, con senso di responsabilità, in un momento storico così delicato e consapevole delle sfide complesse che abbiamo davanti in Regione e nell’intero Paese … Ho visto un clima positivo: c’è finalmente la ripartenza del Pd dopo più di 3 anni di commissariamento. Per questo girando i circoli ho visto una grande voglia di militanza, di dare una mano dal basso, alle sfide che ci aspettano ,,,”” (fonte Il Mattino).