Don NELLO: “il prete anticamorra” …  dalle bombe alle scienze religiose

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Don NELLO SENATORE, consolidato apostolo di Cristo, è un sacerdote di lungo corso proveniente, come tanti altri, dalla nidiata del mitico “santonedon Salvatore Pagano (Padre gesuita) che negli anni a cavallo tra i 70 e gli 80 del secolo scorso mise in piedi una vera e propria “scuola di sacerdozio” andando a pescare la “meglio gioventù salernitana”.

Non è riduttivo ciò che ho scritto per tutti i sacerdoti che fecero parte di quella nidiata finita, poi, verso la pratica adorazione della veggente-santona di Montecorvino Rovella “Caterina” meglio nota come “zia Rina” e da lì prese anche l’avvio dell’Associazione Religiosa “Il Gregge” che costò la berretta all’arcivescovo Mons. Gerardo Pierro ed al suo successore Mons. Luigi Moretti; ed ha fatto traballare anche la berretta dell’attuale arcivescovo Mons. Andrea Bellandi.

Ma oggi interessa la figura e l’opera di “don Nello Senatore” che sale all’onore delle cronache locali e nazionali agli inizi degli anni ’90 quando d’improvviso venne posto sotto scorta da parte della Prefettura perché minacciato da alcune famiglie camorriste a causa della sua pregevole “attività anticamorra” portata avanti nella sua parrocchia di uno dei più discussi rioni di Eboli (il “Rione Pescara”) e nella scuola superiore di Contursi dove insegnava.

Personalmente fui il primo giornalista di Salerno ad ospitarlo, più volte, in una trasmissione televisiva in diretta (era l’epoca di TvOggi) con tanto di scorta che aspettava all’ingresso degli studi; poi lentamente il trasferimento a Salerno (la Curia sa proteggere i suoi figlioli !!) e l’assegnazione a compiti sempre di prestigio; mai una sbavatura nel corso della sua lunga vita sacerdotale, e finalmente la nomina più attesa ed appagante.

LA NOTIZIA – “” … Lo scorso 9 settembre il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli e gran cancelliere della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale, ha nominato don Aniello Senatore, per tutti don Nello, nuovo direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose “San Matteo” di Salerno (l’Istituto è affiliato alla Pontificia Facoltà). Nel mese di luglio l’arcivescovo Andrea Bellandi aveva presentato la richiesta della nomina dopo il voto dei docenti del consiglio d’Istituto: il sacerdote, tra l’altro amministratore della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore, era risultato il primo nella terna dei professori con più consensi. L’ente universitario, che attualmente è frequentato da 153 studenti, propone sia un corso di laurea triennale sia uno magistrale della durata di cinque anni, che ha due diversi indirizzi: pedagogico-didattico e pastorale. Tre i possibili sbocchi del diploma di laurea: la docenza di religione cattolica, la formazione permanente o il percorso accademico … “” (fonte Il Mattino).

LA DICHIARAZIONE – Ecco cosa ha deto don Nello: “” … Frequentare l’Istituto – spiega il nuovo direttore – offre non solo una possibilità di approfondimento, ma anche uno sbocco lavorativo … Non si tratta certo di studi di nicchia, come si potrebbe pensare. Oggi abbiamo difficoltà a trovare insegnanti di religione. Da noi si formano i nuovi docenti. Gli studenti provengono in larga parte dal territorio dell’arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, ma non mancano iscritti delle altre quattro diocesi della metropolia salernitana … “” (fonte Il Mattino).

Gli auguri a “don Nello” da parte di tutta la redazione de “ilquotidianodisalerno.it” di buon lavoro.

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