RUGGI: decesso della paziente 69enne ricoverata in ginecologia, nessun sequestro della salma

 

Da Maria Romana Del Mese

 

CHIARIMENTI IN SEGUITO ALLA VICENDA DELLA DONNA DECEDUTA AL RUGGI.

PER RISTABILIRE LA VERIDICITÀ DEI FATTI RELATIVI AL DECESSO DELLA PAZIENTE A.G E DOPO LA RELAZIONE EFFETTUATA DALLA DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO DELL’AOU RUGGI, EMERGE QUANTO SEGUE:

  • NON RISULTANO NOTIFICHE DI SEQUESTRO SALMA O SEQUESTRO CARTELLA CLINICA DA PEC E DALLA MAIL DELLA DMP
  • NON RISULTA SEQUESTRO SALMA IN UOC MEDICINA LEGALE E TANATOLOGIA
  • NON RISULTANO ALLO STATO ATTUALE NOTIFICHE DI SEQUESTRO SALMA AL DRAPPELLO DI POLIZIA

SI EVINCE INOLTRE, DALLA VERIFICA DELLA MEDICINA LEGALE CHE SONO STATE REGOLARMENTE SVOLTE LE PROCEDURE DI ESEQUIE.

 

NOTA: Se la precisazione da parte della direzione del Ruggi dovesse dimostrarsi veritiera, al di là di ogni ragionevole dubbio, siamo di fronte alla “pura follia giornalistica” sempre e solo alla ricerca di titoloni ad effetto:

  • La sanità, l’inchiesta – Intervento fatale al Ruggi, muore donna di 69 anni
  • La famiglia ha denunciato i fatti – Ruggi: morte sospetta

Una follia giornalistica che, con tutta prudenza, andrà approfondita molto seriamente; purtroppo rimane il problema della stampa locale poco incline all’approfondimento ed alla prudenza prima di sparare lo notizia in prima e prima degli altri.

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