“La rotta dei Focei”: Un evento dai contenuti indelebili ad Ascea … 

 

 

Dal prof. Nicola Femminella (scrittore – giornalista)

Dal 15 al 19 di ottobre è stata scritta, di sicuro, una pagina della storia millenaria di Ascea e dell’intera area a sud della provincia di Salerno. Dopo il gemellaggio avvenuto in Turchia, il 23 marzo del 2023 tra Ascea e Foça, e dopo due anni di intenso lavoro, di incontri e adempimenti vari, il 17 ottobre, il Sindaco Stefano Sansone di Ascea, il sindaco di Foça (Turchia) Sanye Fıçi e la Direttrice dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, hanno firmato il Protocollo d’intesa finalizzato alla costituzione dell’Associazione “La Rotta dei Focei”.

Gli altri tre Amministratori comunali: Marti Guinart i Lopez di L’Escala (Spagna), Jean Claude Franceschi di Aleria (Francia) e Dimitrios  Papachristou, di Saronikos (Grecia) hanno contestualmente firmato lo stesso protocollo con firma digitale, partecipando in call alla riunione organizzata presso la Fondazione Alario, ad Ascea

Appena tutti i Consigli comunali, oltre a quelli che hanno già deliberato, avranno formalizzato l’adesione, sarà sottoscritto l’Atto Costitutivo e lo Statuto della nuova Associazione, atti predisposti dal notaio Gerardo Santomauro assieme al prof. Renato Di Gregorio, responsabile del progetto.

Uno dei primi obiettivi che l’Associazione porterà avanti sarà quello di tradurre il rapporto tra gli associati come un “Itinerario Culturale Europeo” e ottenerne poi l’accreditamento da parte del Consiglio d’Europa, dopo due anni di costruttivo lavoro d’insieme.

Dopo la firma del protocollo, vi è stato l’incontro nell’Auditorium della Fondazione Alario con esponenti delle istituzioni e una folta presenza della cittadinanza locale e di altri Amministratori dei 50 Comuni associati.

Sul palco, a rappresentare i vantaggi dell’iniziativa si sono alternati, oltre agli ospiti turchi e spagnoli, anche: il Vicepresidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, il prof. Luigi Vecchio, dell’Università di Salerno, il Funzionario archeologo dei Parchi, Francesco Scelza. Essi hanno espresso il proprio compiacimento per il risultato raggiunto, tutti accompagnati dagli applausi entusiasti del pubblico.  Dopo le foto di rito, il taglio della torta adornata dal disegno di una nave focea ha consentito di sottolineare ancora una volta la coralità dell’operazione sostenuta dall’insieme dei Comuni del territorio, con evidente emozione apparsa sul viso dei presenti.

L’Accordo tra i partner, che si riferiscono alla storia dei Focei, deriva da forti e antichi legami che trovano radici comuni in un passato lontano e ci proietta verso un orizzonte fatto di collaborazioni culturali e propositi commerciali, promuovendo i valori di una Europa solidale, sorretta da popoli che la rendano sempre più istituzione continentale al servizio dello sviluppo socioeconomico dei popoli che ne fanno parte. L’iniziativa è voluta dagli amministratori e da alcuni uomini di cultura delle città scese in campo, decisi a creare intese e vicinanze in un involto di pace e di incontro tra i popoli. Sullo sfondo permane l’esigenza di incentivare e accelerare il percorso politico di unificazione della UE da parte dei governi impegnati, perché diventi sempre più dispensatrice di sentimenti e obiettivi comuni, affinché la loro integrazione possa affrontare i gravosi compiti che si appalesano al cospetto delle incertezze manifestate negli ultimi tempi dalle grandi potenze mondiali.

Il risultato raggiunto dovrà essere divulgato soprattutto tra i giovani, perché possano costruire percorsi concreti e amicizie e rapporti solidi,” sorridenti” oltre che necessari per allontanare il vento del disaccordo dalle acque del Mediterraneo, sovente bacino di impatti dannosi. Non a caso fin dal primo Cammino, quello di Santiago, istituito nel lontano 1999, è stato frequentato soprattutto dai giovani, in cammino verso la coesistenza pacifica e la comprensione reciproca.

Il progetto di costituire, insieme, un percorso Europeo ha come collante il patrimonio archeologico posseduto, in particolar modo quello ad opera dei Focei.  Per quanto concerne la parte italiana dell’Accordo si intende però anche il territorio che comprende i siti archeologici di ben 50 Comuni facenti parte di quattro Comprensori: il Cilento centrale, il Vallo di Diano, gli Alburni e il Golfo di Policastro.

La loro adesione è stata sostenuta e raccolta dal sottoscritto e dalla prof.ssa Giusy Rinaldi.

I Comuni hanno così sottoscritto, nel 2024, l’adesione al progetto con delibera di Giunta e hanno poi costituito, nel 2025, un’Associazione di Scopo (ex art, 15) per gestirlo. Tutti gli Atti sono stati predisposti dal prof. Renato Di Gregorio e approvati dal sindaco di Ascea, Stefano Sansone e da un gruppo di sindaci, referenti dei quattro Comprensori, che hanno costituito una apposita Cabina di Regia per la Governance del processo che si va sviluppando in modo del tutto “partecipativo”.

Frattanto si prosegue nello sviluppo del progetto connesso all’adesione degli stessi Comuni nostrani all’Itinerario culturale Europeo della Rotta degli Ulivi. L’iniziativa avviata con il supporto del prof. Renato Di Gregorio e dalla dott.ssa Roberta Alberotanza, ad ottobre del 2022, è stata sottoscritta ad ottobre del 2023 dal precedente sindaco di Ascea, l’avv. Pietro D’Angiolillo.   Questa è una scelta dovuta all’ingente patrimonio di ulivi secolari che il territorio detiene, ma serve anche ad apprendere come far funzionare un itinerario culturale europeo. Il comune di Postiglione che ha utilizzato egregiamente questa adesione costituisce ora una buona pratica da utilizzare dagli altri Comuni aderenti.

Il progetto generale del Turismo Archeologico europeo, che comprende i due Itinerari Culturali Europei, è di ampio respiro con una visione volta a internazionalizzare i nostri borghi che, nella parte meridionale della Campania non intendono soggiacere passivamente di fronte al dilagare dello spopolamento che qualcuno cinicamente ha proclamato irreversibile. Purtroppo, non tutti conoscono i beni preziosi, storici e naturalistici, né la dimensione culturale complessiva, che il territorio possiede. Esso, come pochi altri luoghi sparsi nei cinque continenti, è stato sempre abitato dall’uomo a partire dai primi albori della preistoria.

L’intento è quello di un’incentivazione delle attività connesse al turismo, che nel Cilento dal 2014 al 2022 ha segnato un regresso dell’87% rispetto agli arrivi di visitatori stranieri, nonostante che il brand “Cilento” stia ai primi posti nel panorama dei luoghi più noti.

 

Il programma delle tre giornate è tra quelli che rimarranno indelebili nella storia dei territori che l’hanno vissuto, poiché non è stato solo incontro di addetti ai lavori, ma è stato partecipazione e comunione di popoli

Gli Amministratori delle Aree interne hanno incontrato le delegazioni turche e spagnole che hanno partecipato all’iniziativa nel primo pomeriggio del giorno 16 a Padula. L’occasione è servita per rappresentare il modello dell’Organizzazione Territoriale che unisce la costa alle aree interne. La visita alla monumentale Certosa, Patrimonio dell’UNESCO, gestita dall’Assessore, Caterina Di Bianco, ha destato lo stupore e l’ammirazione degli ospiti. Il gruppo si è poi spostato nell’azienda dell’artista Giovanni Cancellaro che ha mostrato le sue opere scultoree. Va ricordato che uno dei cinque punti stabiliti dal Consiglio d’Europa per accreditare un nuovo Itinerario Culturale Europeo è che tra i Paesi che lo vogliono costituire ci deve essere l’impegno allo “scambio di esperienze nel comparto dell’arte moderna, ad opera degli artisti emergenti nelle città associate”.

Il giorno 18 ottobre  vi è stata la visita alla zona archeologica di Velia e il trasferimento a Ceraso ospitati dal vicesindaco di Ceraso, Antonio Cerullo, dove l’animo e lo spirito di accoglienza dei Cilentani si sono evidenziati, mostrando il vigore di cui sono capaci, con un festoso pranzo e successivi canti e balli nelle viuzze del borgo, adorne di fiori. In serata, la conclusione dell’evento è stata affidata alla cantante Piera Lombardi insieme a Oguzha Çakirefe, musicista turco e consigliere alla cultura del Comune di Foça. Insieme hanno trovato d’incanto le consonanze giuste tra le proprie e le diverse tradizioni canore e musicali, per toccare le corde dell’emozione dei presenti, consapevoli di aver vissuto una circostanza indimenticabile. Una giornata dove l’unità di intento per elaborare le tappe future e l’entusiasmo della folla hanno creato un composto di fraterna amicizia, destinata a saldarsi ancora di più con lo scambio di visite e il perseguimento di utili iniziative previste.

A sera, tutti in un accogliente e noto ristorante di Ascea a gustare le prelibatezze della Dieta Mediterranea e ad applaudire i protagonisti dell’evento memorabile, ai quali abbiamo rivolto il nostro affettuoso arrivederci.

 

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