REGIONALI: e Giovanni Guzzo ?

 

Aldo Bianchini

VALLO di DIANO – Sento sempre più spesso dire, nei luoghi dove si discute di politica locale, che per le imminenti elezioni amministrative regionali tra i vari candidati la lotta sarà dura, anzi durissima per quelli locali che dovranno, per forza, fare i conti anche con chi viene da fuori e in questi ultimi cinque anni qualcosa l’ha pure portata al fine di rinforzare la propria posizione nell’immaginario degli elettori; solo a caso ricordo a tutti le continue presenze sul territorio di due fedelissimi deluchiani come Franco Picarone e Luca Cascone (che proprio in queste ore è uscito a testa alta finalmente dalle secche dell’inchiesta giudiziaria Sistema Cilento).

La lotta sarà durissima, almeno così si dice, perché questa volta con il napolicentrismo imperante di Fico e con l’agro nocerino-sarnese in gran parte devoto a Cirielli lo spazio per ripetere il colpaccio messo a segno nel 2015 con due consiglieri regionali eletti: Tommaso Pellegrino e Corrado Matera, i quali riuscirono a superare entrambi la soglia dei 12mila voti dividendosi il Vallo in due parti uguali.

Questa volta, senza badare al napolicentrismo – all’assenza fisica di De Luca e all’agro nocerino/sarnese, c’è il terzo incomodo, il prof. Giovanni Guzzo, che comunque vada riuscirà a togliere una buona fetta di voti sia a Matera che a Pellegrino.

Il professore, non nativo del Vallo ma sposato e residente a Padula, da diversi anni è consigliere provinciale, è stato per otto mesi presidente pro-tempore della Provincia della quale ora è vice presidente; la sua azione sul territorio, al di là delle cariche ricoperte, è stata sempre svolta in maniera egregia e molto ben ramificata sul comprensorio; un’azione che lo stesso Guzzo ha sempre mantenuta vivissima anche nel territorio di origine, ovvero a Novi Velia (dove tra l’altro è stato vicesindaco per molto tempo) ed in tutto il Cilento.

Sarà soltanto un elemento di disturbo o la sua presenza sarà vincente sugli altri due moschettieri del Vallo ? mi ha chiesto più di qualcuno.

Una risposta che non ho osato dare perché difficilissima; di certo è un personaggio che ha sempre sparigliato le mosse degli altri con una imponente quantità di voti che se prima raccoglieva solo nel Cilento, ora prende a mani basse anche nel Vallo di Diano.

Per questo non si capisce, almeno in parte, la mossa a sorpresa del governatore De Luca di incominciare a sparigliare lui tutti i concorrenti sponsorizzando ufficialmente Corrado Matera che da qualche giorno è diventato il candidato ufficiale del PD, almeno quello deluchiano, nel Vallo di Diano; pur essendo da sempre quasi estraneo al mondo del PD deluchiano.

Ma Guzzo non è candidato nella stessa lista di Matera ? Certo, questo è inoppugnabile; bisognerà capire De Luca cosa realmente vorrà fare anche se già qualcuno (dopo aver visto a Sala C. l’imponente schieramento dei sindaci del Vallo per Matera) sussurra che molto probabilmente De Luca cerca di mandare a Palazzo Santa Lucia se non due almeno uno dei suoi; senza trascurare che con Matera il kaimano riprende il controllo totale sul grosso bacino di voti della famiglia vallese “Cobellis” in modo da garantirsi la gestione dell’intera parte meridionale della provincia di Salerno.

Intanto il prof. Giovanni Guzzo va avanti per la sua strada con un aplomb tutto suo in perfetto stile british e con grande umiltà, rifuggendo dai clamori delle grosse ed impressionanti presentazioni e preferendo la politica del “porta a porta” che è ancora quella più redditizia.

Difatti ha presentato ufficialmente la sua candidatura, senza chiamare a sostegno nomi roboanti che come vice presidente della Provincia nessuno gli avrebbe negato, nella terra che ormai l’ha adotto, Padula, la sera di sabato 1° novembre 2025 e dove ha sintetizzato con molta capacità dialettica tutta la sua azione squisitamente politica che ha tenuto sempre, e soltanto, conto in maniera prioritaria delle aspettative e delle richieste della gente; senza badare agli ideali ed ai colori politici.

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