da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)
Il TAR,Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione Prima, ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Campania contro il Ministero della Salute, annullando il diniego opposto alla fuoriuscita della Regione Campania dal piano di rientro dal disavanzo sanitario. Secondo il TAR il Ministero della Salute non poteva negare il via libera, dato che la Campania ha raggiunto la soglia minima di garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in tutti e tre i macro-livelli previsti. La Regione Campania, commissariata per la sanità dal 2009 a seguito di un disavanzo. Il Ministero della Salute aveva motivato il diniego con il mancato raggiungimento di due soli parametri: Screening oncologici e un ritardo nella copertura della rete residenziale anziani (RSA).Il Mistero aveva ritenuto insufficiente l’adempimento sui LEA per questi due specifici indicatori.Il TAR ha accolto il ricorso della Regione Campania , basandosi sul principio : l’autovincolo amministrativo. Infatti la Regione Campania ha dimostrato, anche con i dati di monitoraggio 2023 del Ministero stesso, di aver raggiunto la soglia di sufficienza,punteggio superiore a 60, in tutte e tre le macro-aree di assistenza in cui si articola il sistema LEA, come previsto dal Decreto Ministeriale del 12 marzo 2019. Prevenzione collettiva e sanità pubblica. Assistenza distrettuale. Assistenza ospedaliera.Secondo il DM, la garanzia di erogazione dei LEA si considera raggiunta se si rientra nell’intervallo 60-100 per ciascun macro-livello. La Campania ha registrato i punteggi di 62, 72 e 72 rispettivamente per le tre aree.Il Tribunale ha stabilito che le regole del DM 12 marzo 2019 costituiscono un autovincolo per l’Amministrazione stessa. Il Ministero, non potendo disattendere le proprie regole, non avrebbe potuto trasformare il mancato raggiungimento di due soli indicatori parziali (su 88 totali) in una condizione ostativa assoluta, prevalente sul giudizio complessivo positivo per i macro-livelli.La sentenza ha annullato il diniego, obbliga le Amministrazioni e gli organismi coinvolti a completare e formalizzare il percorso di fuoriuscita della Regione Campania dal Piano di Rientro. La sentenza è importante per la Regione Campania ,la permanenza nel Piano comporta per la Regione la perdita di autonomia politica in materia sanitaria e il divieto di effettuare “spese non obbligatorie”.