Aldo Bianchini
SALERNO – Chi è costui ? direbbe qualcuno che non è molto addentro ai misteri ed agli usi della politica. Lui non risponde, rimane in silenzio e ascolta, questa la sua maggiore virtù.
Il suo nome è “NELLO FIORE”, imprenditore anche nel difficile settore sportivo prestato da sempre alla politica nei momenti in cui la stessa politica ha bisogno indifferibile di lui.
Non si è mai sottratto a quello che ritiene essere il suo senso civico e il suo rispetto doveroso per le istituzioni politiche e non.
Mai un passo più del normale, sempre in linea con le direttive del partito di appartenenza (da sempre è nel PD annoverato tra i deluchiani di ferro), non ama la ribalta e neppure il palcoscenico; preferisce lavorare e produrre in silenzio nel massimo rispetto delle idee degli altri.
In questa campagna elettorale per le prossime amministrative regionale incontra famiglie, giovani, pensionati, associazioni e piccoli imprenditori locali; è presente in ogni angolo della Provincia di Salerno ma sembra non essere da nessuna parte; ha il dono di “esserci senza esserci”.
Preferisce ascoltare direttamente, vis a vis, le richieste della gente e le esigenze del territorio in un tour politico-elettorale che non si concluderà il 24 novembre (chiusura delle urne) perché comunque vada Egli sarà sempre lì al suo posto ed al fianco di ogni cittadino salernitano con lealtà, coerenza, impegno e dedizione.
La sua è la massima espressione politico-culturale del famosissimo “porta a porta” che consente ad ogni elettore di conoscere il candidato in ogni suo aspetto e di sceglierlo per farsi rappresentare negli organismi istituzionali elettivi del nostro Paese.
Da oltre un trentennio è direttamente connesso, pur non amando affatto i social, con la politica di sinistra della città di Salerno e della sua provincia; ad essa ha dato il meglio di se, sia come consigliere comunale della città capoluogo che anche come consigliere regionale nel momento più delicato vissuto dal suo gruppo politico nell’autunno del 2021 quando, a causa di un’inchiesta giudiziaria venne sospeso dal consiglio regionale Nino Savastano. Lui seppe, come primo dei non eletti, sostituirlo senza battere ciglio, così come senza battere ciglio il suo compagno di partito venne reintegrato nel ruolo.
Agli amici più cari ama dire che: “Non servono slogan o campagne mediatiche, ma dialogo, partecipazione, presenza costante e la capacità di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità per costruire un autentico rapporto fiduciario con gli elettori e con la gente comune”.
Valore dell’ascolto, senso del contatto umano, restituzione alla politica tutti i suoi migliori attributi; la pensa così Nello Fiore, candidato per il PD (Roberto Fico presidente) alle prossime consultazioni elettorali amministrative regionali per il nuovo Consiglio Regionale della Campania.