REGIONALI: fuori la politica dagli ospedali … il sogno di De Martino

 

Aldo Bianchini

SALERNO – E’ ancora giovane, appena 54 anni, ma già con una carriera consolidata alle spalle come cardiologo – aritmologo ed elettrofisiologo; è nato a Pagani ma opera prevalentemente nella Clinica Salus di Battipaglia oltre che in diverse altre strutture territoriali private.

Non si è mai fidato della sanità pubblica troppo infarcita, a suo giudizio, di politica a caccia soltanto di posti e di potere; ha brillantemente superato qualche difficoltà giudiziaria scaturita per colpa di qualcuno che come accade spesso si era accanito contro la sua persona e la sua capacità operativa e professionale.

Persegue da sempre il sogno, come dicevo, di fare di tutto per estromettere la politica dalla sanità pubblica che comunque, a suo dire, conta su tante eccellenze individuali che spesso vengono sottomesse al volere squisitamente politico.

L’attacco al centro-sinistra ed a De Luca in particolare è molto forte: “Non ha portato a termine nulla di quanto promesso in campagna elettorale, quasi tutte le nomine sono state di natura politica e non basate sulla meritocrazia, De Luca ha sistematicamente radicato i propri uomini nella dirigenza della macchina pubblica, ha occupato con i suoi uomini tutti i ruoli chiave”.

E’ candidato al Consiglio regionale nelle prossime elezioni amministrative della Campania nella lista “Cirielli presidente” e spiega sinteticamente così la nuova idea di sanità pubblica del cdx: “L’idea del presidente Cirielli è quella di cercare di rendere più manageriale la sanità, togliere la politica dalla sanità, da medico so come l’ingerenza della politica nella sanità condizioni tutto il resto, la scelta di direttori sanitari, primari e delle figure dirigenziali deve essere meritocratica e non di natura politica, la politica deve uscire dagli ospedali. Dopo di che ci deve essere l’integrazione pubblico e privato perché secondo me altro problema annoso è considerare il privato in concorrenza col pubblico e non deve essere così”.

Ma non manca esprimere qualche suo suggerimento su come bisogna lavorare sulla riduzione della mobilità passiva per la quale si spendono ogni anno all’incirca 300milioni di euro per i pazienti che mettono in piedi i cosiddetti viaggi della speranza.

E, infine, affonda il colpo sul grave problema delle liste d’attesa ormai degenerate nella confusione e nella evidente manipolazione:

  • una ricognizione seria e precisa di quella che è la reale domanda perché non si ha ancora la precisa cognizione dei dati reali;
  • necessario combattere l’inadeguatezza prescrittiva perché c’è una parte di popolazione che riceve erogazioni inutili e un’altra che non ne riceve proprio perché si esauriscono le risorse.

E conclude affermando che è assolutamente necessario bilanciare questo palese contrasto tra chi riceve di più e chi meno, è un problema che va sviscerato e si risolve con il concorso di tutti i soggetti che partecipano all’erogazione dei servizi.

Un medico specialista, quindi, che intende dare il suo contributo alla sanità pubblica pur non facendone parte.

ULTIM’ORA: Oggi, domenica 16 Novembre ore 12, incontro con gli elettori presso l’ Auditorium Sant’Alfonso di Pagani. Un’ ottima occasione per conoscerlo meglio e confrontarsi con il Dott. Giuseppe De Martino, per capire quale futuro sia possibile per la nostra terra ed insieme condividere le scelte necessarie per rilanciare il servizio sanitario che negli ultimi decenni è stato messo in ginocchio costringendo tantI cittadini campani a recarsi fuori regione per ricevere cure dignitose in tempi accettabili. VI ASPETTIAMO

 

 

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