REGIONALI: Picarone … dal Comune alla Regione contro il default

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Campagna elettorale che vai … Picarone che trovi !! E’ un ritornello che scorre placido e tranquillo ormai da alcuni decenni; e se il Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato costretto, alla fine, a ricorrere ad un bocconiano per cercare di risolvere gli antichi problemi del Paese, l’astuto Vincenzo De Luca lo ha trovato a Salerno, nella sua città, l’espertissimo commercialista in grado di risolvere prima gli strazianti problemi delle casse del Comune di Salerno e poi di risanare quelle, ancora più importanti, della Regione Campania e consentire, così, al suo pigmalione di spendere ed elargire oculatamente per ogni necessità dei vari territori.

E’ indubbiamente, anche per questa imminente tornata elettorale, l’uomo più forte che è sceso in campo per conto del Partito Democratico (PD) per Roberto Fico presidente; una presenza nella lista forte, e i candidati sperano vincente, che restituisce soltanto in parte a Cesare ciò che è di Cesare.

Franco Picarone, questo il suo nome, l’uomo che fin dagli anni ’90 è presente sempre e dovunque con stile e sobrietà, nella buona e nella cattiva sorte, parlando poco ed ascoltando molto; possiede un dono rarissimo, rispetta in maniera assoluta il ruolo degli altri, soprattutto quando questi altri sono giornalisti che la pensano come lui.

Nel mio immaginario Franco Picarone è stato capace di essere, e non solo di apparire, una persona con la quale è facilissimo intavolare una discussione perché Lui non parte da posizioni prevenute ed immodificabili e pur mantenendo la sua linea ideale, politica e di vita si offre spontaneamente e con umiltà all’interpretazione del tuo discorso e delle tue tesi anche se distanti mille miglia dal suo credo politico e sociale.

Dieci anni fa trovò la Regione Campania a secco con le sue casse, anzi con un disavanzo di circa 6milioni di euro, un disavanzo che prevedeva un periodo di 20-30 anni per il rientro e il riequilibrio. Oggi dopo dieci anni, di presidenza della commissione regionale bilancio ha (insieme a tutto il suo staff) raggiunto il primo traguardo con otto anni di anticipo sul cronoprogramma dimezzando il deficit a 2,5 miliardi di euro. Un risultato ciclopico riconosciutogli dalla Corte dei Conti e dalle agenzie internazionali di rating.

Insomma, l’uomo giusto al posto giusto e nel momento giusto; il nuovo presidente della Regione Campania (di qualunque colore esso sia) non potrà tener conto della sua esperta e navigata esperienza in marea tempestosa di numeri e di postille.

Nel merito ha recentemente dichiarato al quotidiano Il Mattino: “In questi anni la giunta De Luca non ha mai dovuto far ricorso agli esercizi provvisori, e non abbiamo mai aggiunto ulteriore disavanzo a quello che già abbiamo trovato”.

E dall’alto dei numeri passa al contrattacco delle passate e recenti polemiche sulla sanità pubblica: “Anche sul piano sanitario, nonostante anche lì non abbiamo mai aggiunto altri disavanzi e abbiamo migliorato i Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) abbiamo anche aggiunto servizi che nessuna altra Regione ha, come ad esempio lo psicologo di base. Peccato che nessuno lo riconosca. Nonostante le difficoltà per la gestione di risorse risicate e i piani di rientro da deficit provocati da altri, abbiamo in questa Regione il trasporto gratuito per gli studenti, il voucher sportivo per i minori, e tante altre misure impensabili data la carenza dei trasferimenti e i debiti preesistenti”.

Nel suo peregrinare politico-elettorale da deluchiano convinto di parlare anche del candidato presidente Roberto Fico che tanti candidati non citano neppure nei loro discorsi, tanto è periglioso quel terreno; di Fico dice espressamente che la sua provata esperienza quadriennale di presidente della Camera dei Deputati sarà alla base dell’equilibrio nella gestione di una istituzione, come la Regione Campania, che ha assoluta necessità di continuare il percorso e la storia già scritta dal suo predecessore Vincenzo De Luca.

Per quanto attiene l’eventualità di un ritorno in massa di “tutti gli uomini del presidente De Luca” alla guida del Comune di Salerno preferisce non parlarne e di pensare, al momento, soltanto alla presente ed importantissima campagna elettorale nella lista del PD; pensando a cinque anni fa quando risultò il primo eletto e superò le 20mila presenze.

 

 

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