REGIONALI: se non vuoi loro … vota Santoro

 

Maddalena Mascolo

SALERNO – Nessuno può sapere come andrà a finire questa tornata elettorale per Dante Santoro, candidato con la lista “LEGA – Cirielli presidente”, di sicuro ha dato per l’ennesima volta una svolta inebriante e giovanile alla stanca politica nostrana; insomma quasi alla stregua della politica all’americana condotta in maniera molto personalizzata sia attraverso l’utilizzo dei social che con l’autoproduzione di video-social capaci di raccontare la città e le sue esigenze di ogni genere seguendo anche tutto ciò che accade sul territorio provinciale.

Spostamenti rapidi, presenza nel contesto dei principali avvenimenti ed in ogni località del vasto territorio che circonda e ricompone la città e la provincia di Salerno.

“Se non vuoi loro … vota Santoro”, dove per loro stanno tutti i disagi dei cittadini e di un territorio che ha tanto bisogno di rinascere e di rilanciare le sue enormi potenzialità, spesso inespresse.

 

 

Santoro ha dato vita a dei veri e propri “sit – in” un po’ dovunque e su tante diverse tematiche, dalla sanità all’occupazione, dalla cura dell’ambiente all’attenzione verso la ristrutturazione della manutenzione del verde cittadino, dalle strutture sportive con il terreno  dello Stadio Vestuti ormai ridotto ad un campo di a cielo aperto ai parcheggi che mancano e per quei pochi che esistono si parla soltanto di strisce blu (a pagamento abbastanza elevato), da una Salerno che diventa la Venezia del sud non appena cominciano le piogge autunnali all’esoso pagamento delle tasse per uno schifo certificato, per finire al “condono edilizio” in Campania su cui è schierato apertamente per le scelte centrali del suo partito.

Il suo modo di fare apolitica attrae molti giovani con i quali si incontra molto spesso; su loro dice: “”… Essere fermato da tanti giovani, spesso giovanissimi finanche minorenni, che mi ringraziano per l’impegno profuso per il territorio e mi dicono che anche loro vorrebbero una Salerno Migliore è per me una vittoria, dopo dieci anni di battaglie e missioni compiute nelle istituzioni.  Mi onora che molti genitori mi dicano che i figli parlano a casa di politica e della loro idea di città commentando i miei video, che testimoniano sui social il mio attivismo quotidiano …””.

 

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