REGIONALI: chi scende e chi sale … dalla Carfagna a Matera

 

Aldo Bianchini

SALERNO – A risultati quasi consolidati è possibile già fare le prime analisi sul voto per le amministrative regionale del 23 e 24 novembre appena trascorsi.

 

Personalmente intendo cominciare, per quanto attiene la provincia di Salerno e mi fermo qui, da due conferme: il clamoroso flop dell’ex ministra Mara Carfagna e dal prorompente successo del consigliere regionale uscente Corrado Matera promosso a pieni voti.

MARA CARFAGNA – Forse perché a pelle non mi è stata mai particolarmente simpatica, ma ho sempre scritto che sul piano squisitamente politico, ovvero sulla capacità di fare voti, valeva poco più dello zero; da qui l’accertata e storica sua ritrosia nel candidarsi a Salerno (dove valeva e vale davvero pochi voti) preferendo Napoli quand’era ministra berlusconiana. Ora naviga intorno al 2% in Provincia ed a uno striminzito 1% in regione. Inutile qui ripetere che dal 2008 al 2011 (epoca ministeriale) invece di rafforzare la filiera di comando (governo, regione, provincia) per partire alla conquista del capoluogo Salerno si impegnò seriamente per la distruzione del centro destra salernitano per quell’insana guerra intestina con Edmondo Cirielli; un centro destra che ancora oggi paga quelle conseguenze e che non riesce a conquistare i necessari capisaldi locali per l’acquisizione dei voti, come invece accade per le falangi deluchiane che hanno praticamente in mano quasi tutto il territorio provinciale. Già qualcuno ha scritto che è finita l’esperienza politica della Carfagna, sia a livello locale che nazionale, iniziata nel lontano 2006: cinque legislature, ministra con Berlusconi, ministra con Draghi, vicepresidente della Camera 2018-2021, coordinatrice nazionale di Forza Italia 2019, preferita a Tommaso Pellegrino in Italia Viva nel 2022, ecc. ecc; sinceramente non so se la sua esperienza è davvero finita; di certo è che in venti anni ha praticato il salto della quaglia da destra a sinistra per ritornare a destra. Vedremo.

CORRADO MATERA – E’ alla sua terza consiliatura regionale; questa volta ha stravinto e non si è dovuto aggrappare ai resti regionali; rimane al momento (a meno di fenomeni che possano riprendere e rilanciare l’elezione di Pellegrino con i resti regionali) l’unico rappresentante del Vallo di Diano in seno al Consiglio Regionale in cui potrebbe rivestire anche un ruolo importante a livello esecutivo; esattamente come aveva predicato e profetizzato l’ex governatore-kaimano. La sua rielezione consacra un passaggio fondamentale che lo vede come la migliore espressione politico-istituzionale di quasi tutti i sindaci valdianesi ricompresi in quella cordata locale deluchiana capeggiata da Vittorio Esposito (sindaco di Sanza e presidente Comunità Montana) e da Angela D’Alto (sindaca di Monte S.G. e presidente del GAL) che, sotto le stringenti indicazioni di Vincenzo De Luca, lo hanno convintamente sponsorizzato e trascinato all’odierno indiscusso successo.

In data 11 novembre 2025 avevo scritto:  “”” … Sul palco soltanto in tre: la conduttrice D’Alto, il candidato Matera e l’indomabile De Luca che ha raccolto, per l’ennesima volta, tutta la leader-schip politica valdianese intorno a lui. Il teatro Scarpetta di Sala Consilina, la sera di sabato 9 novembre 2025, proprio mentre a Sassano Pellegrino presentava il suo libro con la presenza dell’ex ministra Boschi, era stracolmo di potenziali suoi elettori attratti, è necessario sottolineare, anche dalla presenza dello stesso governatore uscente Vincenzo De Luca che innanzitutto ha indotto quasi tutti i sindaci a non mancare all’appuntamento nel cui contesto ha, una volta per tutte, ribadito che il suo riferimento per il Vallo è l’avv. Corrado Matera e nessun altro; di lui ha detto: <Corrado Matera è una persona perbene, rimasta sé stessa anche dopo anni di responsabilità pubbliche. In questi dieci anni è stato un collaboratore prezioso, uno di quelli che lavorano in silenzio senza cercare visibilità ogni giorno davanti alla porta del Presidente. Dovete eleggerlo, perché lo merita e perché ne abbiamo bisogno> … “””.

 In politica soltanto una cosa non si discute, i numeri; e i numeri odierni raccontano il flop della Carfagna e lo straordinario successo di Matera. 

 

 

One thought on “REGIONALI: chi scende e chi sale … dalla Carfagna a Matera

  1. Oltre a quella miracolata della Carfagna, che avrebbe dovuto dedicarsi ad altro invece di fare politica, hai dimenticato di citare quell’altro fenomeno di Casciello. Alcune persone, quando il loro protettore passa a miglior vita, dovrebbero rendersi conto che quella non è più la loro strada. Chi vuol capire l’allegoria …

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