Aldo Bianchini
SALERNO – Con oltre 8mila voti rientra nel ristretto novero dei personaggi politici locali e regionali che portano in dote una più che sufficiente messe di consensi quasi mai registrati nel centro destra salernitano, soprattutto per le elezioni amministrative regionali che tutti sanno essere di difficilissima conquista, anche alla luce della dimensione, in estensione territoriale, della circoscrizione di Salerno e Provincia.
Dal 2001, cioè quasi da una vita, il dr. ROBERTO CELANO è la trasfigurazione più plastica dell’uomo di centro destra che con sacrificio, abnegazione e professionalità ha scalato tutti i gradini che la politica impone a chi fa da solo riuscendo a proporre una progettualità costante e sempre innovativa, e non soltanto nella sfera che meglio gli appartiene (quella delle finanze e dei bilanci) ma anche in tutte e per tutte le altre sfaccettature che la politica locale richiede.
Dal 2001 è stato sempre eletto nel Consiglio Comunale di Salerno, ha fatto anche un passaggio come Consigliere Provinciale (in epoca senza il voto popolare); ed è stato anche, se non soprattutto, presidente della EcoAmbiente Salerno, la società messa in piedi dall’Ente Provincia per la tutela dell’ambiente, la raccolta dei rifiuti (sito di compostaggio di Battipaglia) e la valorizzazione dei territori proprio sotto il profilo del rilancio delle peculiarità paesaggistiche dell’intero territorio provinciale. Oltretutto, oggi, è riferimento provinciale (una volta segretario) di Forza Italia.
E’ stato per molto tempo il vero, prediletto e unico delfino di Edmondo Cirielli proprio nel periodo in cui (inizio anni 2000) lo stesso Cirielli cominciava ad affacciarsi sul proscenio della politica locale che da prorompente capitano dei Carabinieri conquistò rapidamente scalando, poi, il Consiglio Regionale, la Camera dei Deputati, la provincia di Salerno e la posizione di vice ministro degli Esteri, passando per la leader-schip (condivisa con la Carfagna !!, che disastro) dell’intero centro destra berlusconiano (il Popolo della Libertà); anzi per essere estremamente e definitivamente sincero mi corre l’obbligo di aggiungere che la figura e la posizione di Roberto Celano, assolutamente trasparente e credibile, è stata estremamente necessaria allo stesso Cirielli per crescere ed affermarsi in città.
Ed aggiungo che, a mio modesto parere, il bravo Roberto Celano nella qualità di delfino era il predesignato verso una carica elettorale nazionale come oggi vediamo essere accaduto per il sen. Antonio Iannone che all’epoca sopra descritta accompagnava Celano, quasi come scorta, in televisione da me a Quarta Rete di Capezzano; e che spesso con loro veniva anche l’ambizioso Cirielli, già padre padrone del cdx.
Poi, proprio mentre Cirielli era presidente della Provincia e Celano presidente di EcoAmbiente è essere accaduto un qualcosa, a noi sconosciuto, che ha portato alla rottura insanabile di quel consolidato rapporto, causando anche lo smantellamento del centro destra (litigio tra Cirielli e Carfagna) che si stava avviando verso una filiera di comando che partendo dal Governo Nazionale passava per la Regione per finire alla Provincia di Salerno; mancava soltanto il Comune capoluogo e su questo (è storia !!) ci fu un tira e molla tra i tre personaggi di sempre: De Luca- Cirielli – Carfagna; tira e molla che portò alla lite furiosa sul termovalorizzatore e sul voto favorevole per De Luca contro la concessione dell’autorizzazione a procedere sui casi Sea-Park e MCM (poi dimostratisi un flop, ma soltanto oltre dieci anni dopo).
Perché se non si parte dalla storia realmente accaduta non si riuscirà mai a capire perché “l’uomo in più del centro destra” (Celano, sich !!) sia stato tenuto imbrigliato per tanti anni e relegato in uno scranno comunale.
E, dunque, perché Roberto Celano è l’uomo in più del centro destra ? Semplicemente perché è l’unico che da ben 24 anni ha lottato e lotta contro il malgoverno della città, della provincia e dell’intera regione evidenziando una professionalità ed un attaccamento al suo dovere di rappresentante del popolo come non se ne sono visti spesso in giro almeno negli ultimi tre decenni; storica la sua opposizione all’allora sindaco De Luca (poi governatore) ed al mitico o famigerato cerchio magico che lo accompagna da oltre tre decenni.
E se Celano è l’uomo in più del centro destra, quale dovrebbe essere il suo compito nell’immediato futuro di Forza Italia ? Posso soltanto provare a dare una risposta alla domanda sotto forma di consiglio (mai richiesto dall’interessato) che passa attraverso il mio punto di vista di osservatore della politica locale da tantissimi anni. Un consiglio che potrà far storcere il naso dei facili adulatori nel momento dell’indiscusso successo ma che ritengo importante anche per la storia futura: “”Al di là delle promesse già fatte subito dopo le elezioni Roberto Celano dovrà impegnarsi per ricondurre nelle giuste bocche di cannone i tanti fuochi-amici (da Scafati a Salerno !!) per garantire l’unità interna del partito anche al fine di evitare divisioni insormontabili che inevitabilmente hanno portato e porteranno anche a scontri micidiali all’interno della stessa coalizione di governo (leggasi il caso Scafati tra Aliberti e Santocchio !!). Insomma Celano dovrà rimettere ordine nel partito anche attraverso il lasciare o il non lasciare il suo scranno di consigliere comunale (come qualcuno già chiede con insistenza)””.
Ovviamente, come spesso scrivo, la mia ricostruzione dei fatti e, soprattutto, il mio consiglio “aggratis” (variante popolaresca di “a gratis” ovvero di “gratis”) potranno apparire anche come il frutto di una malcelata fantasia giornalistica, ma sappiamo che così non è perché se la storia è storia deve rimanere sempre tale.
I miei auguri personali, con l’intera redazione di questo giornale, al neo eletto consigliere regionale dr. Roberto Celano per un lavoro sempre più impegnato nell’ottica del bene comune.