Aldo Bianchini
VALLO di DIANO – La risposta alla domanda posta nel titolo “chi rappresenterà il Vallo di Diano ?” sarebbe troppo semplicistica se dovessimo raffrontare il pensiero comune e l’attesa di un assessorato al solo risultato elettorale del 23 e 24 novembre scorsi: l’unico rappresentante ufficiale in sede di Regione Campania è l’avv. Corrado Matera (P.D.) eletto con 19.621 (primo eletto nel PD e secondo in Provincia) alla sua terza esperienza regionale, come assessore tecnico al turismo nella prima consiliatura deluchiana (2015-2020), eletto nel 2020 con oltre 12mila voti e rieletto qualche giorno fa con un trionfale 19.621 preferenze.
Parlo di numeri con carattere generale provinciale che, ovviamente, non sono riferiti al territorio valdianese dove Corrado Matera nel 2020 raccolse 5.142 voti e nel 2025 solo (si fa per dire !!) 5.176 preferenze anche a causa del flop nel Comune di Monte San Giacomo (roccaforte materiana con la sindaca Angela D’Alto)) dove l’altro concorrente Tommaso Pellegrino lo ha addirittura superato di 34 voti grazie al lavoro attento e meticoloso dell’ex sindaco Raffaele Accetta che ha ampiamente pubblicato e commentato il dato su FB; registrando a Monte SG un risultato finale di 321 a 287. Insomma una specie di rivincita del perdente Accetta sulla vincente D’Alto in un paese dove hanno votato 887 rispetto ai 936 del 2020.
Per par condicio la stessa cosa dicasi per Sala Consilina dove il sindaco (Cartolano) fedelissimo pellegriniano ha avuto tutto o quasi, l’on. Pellegrino ha raggranellato 2097 rispetto ai 2.183 del 2020; mentre l’on. Matera è sceso dai 705 voti nel 2020 ai 621 del 2025; hanno perso circa 100 voti a testa.
A Teggiano, paese di Matera, il discorso è ancora più interessante e riguarda il semi flop di Matera che (nonostante il sindaco materiano Di Candia) da 2.260 voti e sceso 1.729; Pellegrino, invece, in casa dell’acerrimo avversario è salito da 371 a 442 con uno scarto a favore di ben 71 voti.
Senza dimenticare Sassano, paese di Pellegrino dove il noto medico-oncologo è passato dai 1804 voti del 2020 ai 1.812 del 2025 dopo tutto ciò che ha fatto per la comunità nel suo complesso e per i sassanesi in particolare; mentre l’on. Matera è sceso dai 134 voti del 2020 agli attuali124 grazie, forse, all’impegno sontuoso di chi lo portava.
Ma in politica, mi suggeriva l’altra sera a cena il mio amico Franco D’Elia (titolare dell’accorsatissima palestra Salus di Teggiano e professionale analista di risultati elettorali), non funziona così e due più due non fa mai quattro; e mi spiegava che le cifre sopra esposte vanno lette anche attraverso la lente delle percentuali, e allora capiremmo che il primo eletto in assoluto nel Vallo di Diano è l’on. Tommaso Pellegrino che sotto il profilo delle percentuali (tra voti e votanti) ha raggiunto circa l’80% a Sassano ed è vistosamente cresciuto a Teggiano e Monte San Giacomo ed è calato percentualmente a Sala Consilina. Mentre l’on. Matera è calato in tutti e tre i comuni dai quali sperava, forse, di ricavare più voti; ma rimane il primo nel PD e il secondo in campo provinciale.
Ma il finale di carattere numerico ci offre le seguenti cifre: Pellegrino da 8.264 è sceso a 8.158, mentre Matera è salito (nonostante la debacle nei suoi tre paesi) da 5.142 del 2020 fino a 5.176 del 2025.
E poi c’è il prof. Giovanni Guzzo (che insieme agli altri due qualche settimana fa definii “i tre moschettieri del Vallo”) con i suoi ragguardevoli 11.506 che lo pongono al terzo posto complessivamente ma con la carica in atto di “vice presidente della Provincia”, cosa questa che potrebbe metterlo nelle condizioni di dare un fattivo aiuto alle esigenze del territorio valdianese, anche se la maggior parte dei suoi voti li ha raccolti nel Cilento.
Nel titolo, però, parlavo di “attesa” a giusta ragione, perché nel Vallo di Diano in tanti sussurrano che all’uscente Tommaso Pellegrino potrebbe essere offerto un assessorato tecnico (sicuramente non la sanità !!) sempre che, come si dice, tra Renzi – Fico e De Luca sia stato raggiunto in tal senso un accordo preventivo ben oltre i risultati. Senza dimenticare che la “Casa Riformista” (partito di Pellegrino) ha eletto tre consiglieri regionali (Buonajuto peer Napoli, Smarrazzo per Caserta, e Alaia per Avellino; un consigliere in più rispetto al 2020). E se uno di questi tre va a fare l’assessore, Pellegrino rientrerebbe dalla porta ufficiale in consiglio regionale.
I prossimi giorni saranno decisivi, ricordando che in politica due più due non fa mai quattro.
NOTA: A correzione di una errata indicazione: il dr. Tommaso Pellegrino non potrà subentrare in Consiglio al posto di un consigliere eventualmente nominato assessore perchè non è il primo dei non eletti i9nj quanto la Circoscrizione di Salerno non ha raggiunto il quorum.