Maddalena Mascolo
SALERNO – Questo pomeriggio (venerdì 12.12.25 ore 16.30), come ampiamente anticipato a tutti i lettori e amici di questo giornale, nel Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino di Salerno (sede dell’Ente Provincia) sarà presentato il libro “La tangentopoli di Salerno 1992 – 1994” (ed. Officine Editoriali da Cleto – CS) firmato da Aldo Bianchini (direttore responsabile di questo giornale “www.ilquotidianodisalerno.it”).
Il libro, frutto dell’esperienza giudiziaria come cronista che da quarant’anni segue i grandi processi ed in particolare ha seguito quelli relativi alla cosiddetta tangentopoli salernitana, è una sorta di mosaico costituito da tantissimi tasselli messi insieme con molta cura dall’autore con un lavoro certosino che ha incontrato i favori di Marco Marchese, giovane responsabile della già nota casa editrice “Officine editoriali da Cleto” che vanta una bibliografia molto vasta con cui è entrata a piè pari nel difficile mondo della cultura nazionale.
L’immagine di copertina del laborioso lavoro (prima di ricerca e poi composizione del difficile puzzle), raffigurante Salerno vista dal mare con Piazza della Libertà in primo piano ed in trasparenza una bilancia e un paio di manette, è stata curata da Lucia Borrello; mentre la foto è di Gianpaolo Antonucci su Unsplash.
Un incontro casuale quello tra il giornalista Aldo Bianchini e l’editore Marco Marchese, promosso dal comune amico Enzo Farace (noto politico salernitano e per anni consigliere provinciale di Salerno per il PSI); un incontro tradottosi subito in un comune intento di ricordare quegli anni difficili per ripristinare un grosso pezzo di storia che ha prima avvolto, poi travolto e, infine, rivoltato come un calzino l’assetto politico – istituzionale – giudiziario della città di Salerno e di tutta la sua provincia.
La presentazione del libro sarà moderata dall’editore dr. Marco Marchese; il vice presidente della Provincia prof. Giovanni Guzzo, il consigliere provinciale dr. Pasquale Sorrentino e la prof.ssa Elisabetta Barone (dirigente scolastica Alfano 1°) porteranno i saluti istituzionali; la giovanissima Jasmine (nipote del carabiniere Fortunato Arena, ucciso a Faiano di Pontecagnano il 12 febbraio 1992) ricorderà la figura del nonno mai conosciuto.
Infine l’avv. Giovanni Falci e il dr. Andrea Manzi (giornalista – scrittore) dialogheranno con l’autore.
Il lettore, ogni lettore, per meglio assimilare il contenuto di questo libro “La tangentopoli salernitana – 1992/1994” è giusto che si predisponga a leggere non la storia ma un grosso pezzo di realtà di quello che rappresentò anche per la città di Salerno e la sua Provincia quel fenomeno giudiziario passato alla storia come “tangentopoli”.
Fu il noto giornalista Piero Colaprico, cronista del quotidiano “La Repubblica”, che nell’ottobre del 1991 precorrendo di qualche mese i tempi coniò il termine, poi di uso comune, per descrivere gli scandali di corruzione che travolsero la politica italiana negli anni ’90 inizialmente per mano di un pool di pubblici ministeri milanesi e poi di altri sparsi un po’ in tutte le Procure della Repubblica d’Italia.
Questo libro, ovviamente, non è la storia di tangentopoli ma un solido e ampio contributo di verità indipendente ad opera del sottoscritto che ha attraversato quel periodo vivendo, ora dopo ora e giorno dopo giorno, nelle aule del Tribunale di Salerno dei grandi processi penali inerenti vere e false violazione delle leggi per accaparrarsi, ad uso personale, incarichi politici, nomine istituzionali e posti di potere in un dilagare di mazzette e tangenti mai registrato prima nella giurisdizione della Corte di Appello di Salerno che all’epoca annoverava i Tribunali di Salerno, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania e Sala Consilina.
Un libro, questo che avete tra le mani, che consentirà a chi vorrà scrivere tra qualche tempo e nel momento giusto la storia della tangentopoli salernitana.
Parlare oggi di storia, almeno per la provincia di Salerno, è prematuro, non fosse altro perché quasi tutti i protagonisti, nel bene e nel male di quel periodo, sono tuttora viventi e il loro contributo potrebbe essere davvero importante per la storia.
Questo libro, infine, tocca tutti i fatti giudiziari dei vari territori della Provincia di Salerno (Salerno città – Agro nocerino/sarnese – Valle dell’Irno – Valle del Sele – Piana di Paestum – Cilento – Vallo di Diano e Policastro) e quasi tutti i 156 paesi dell’intera provincia.
E non poteva, ovviamente, mancare la sorpresa delle sorprese, frutto di un tenace lavoro di ricerca, che riguarda la “giornata particolare” del 22 maggio 1993, quando la storia di Salerno cambiò per sempre grazie. Forse, ad un accordo-intreccio mai scritto tra politici – imprenditori e magistrati (da pag. 177 a pag. 188).
Buona lettura.
