da Antonio Cortese (docente – giornalista)
Ieri sera 12.12.25, dal pomeriggio nella sala Bottiglieri del palazzo sede della Provincia si é svolta la presentazione del libro scritto dal direttore Aldo Bianchini; una opera “studio” forse unica in Italia anche se specifica ai casi locali, da dove penna e pensiero hanno seguito la vicenda che ha avviluppato e trasformato le metamorfosi della politica a contatto e vaglio della giustizia, popolare dopo e legale dapprima.
Cicero in aula, l’avvocato Giovanni Falci, autore della prefazione del libro e collaboratore di testata con l’autore, ha concluso i commenti e le narrazioni lanciando un sasso polemico forse acceso e soggettivo ma polemicamente corretto in vista della prossima battaglia referendaria sui ruoli giudiziari.
Con l’ex sindaco Aniello Salsano erano presenti Rino Avella dalla “galleria”, per gli interventi integrali di Claudio Tringali ed Elisabetta Barone moderati ed intervallati da Andrea Manzi i cui aneddoti hanno spiegato al pubblico in sala determinate dinamiche di redazione negli ultimi trenta anni almeno.
Il lavoro ciclopico sia per mole che per durata di Bianchini, anche se sviscera una parentesi cardine e vigile tra il 1992 ed il 1994, annovera eventi e personaggi alcuni ancora attuali in stile lucido e comprensibile ad una lente moderna giacché edito dalle Officine Editoriali da Cleto, azienda rappresentata da Marco Marchese, speranzosa e foriera di dediche per una scommessa da pubblicare con entusiasmo poiché la lettura, di temi ed episodi che altrimenti avrebbero annoiato anche l’immaginario collettivo, si leggono come un moderno romanzo poliziesco o investigativo, con tempi raccontati e documentati in ritmi avvincenti facilmente ricostruiti per un normale e sereno sfoglio e susseguirsi di pagine.
Oltre al valore intrinseco alla città, il volume presentato ha regalato ad altrettanti ed importanti intervenuti non tanto lo spirito natalizio o dell’avvento ma un rinvigorito interesse ai temi politici ed istituzionali anche con una certa maturità poetica rappresentata da Alfonso Gargano, interprete di note rime ad alcuni personaggi celebri salernitani.