da Pietro Cusati ( Giurista-Giornalista)
E’ importante far tornare le Province enti di primo livello ripristinando l’elezione diretta da parte dei cittadini e restituendo competenze e risorse ma ciò deve avvenire nella sede opportuna, quella della definizione di una riforma organica per non ripetere gli errori commessi con la disastrosa legge Delrio, e con le risorse necessarie. Occorre l’interlocuzione con la conferenza Stato-Regioni sul trasferimento di deleghe e funzioni. A undici anni dalla legge 7 aprile 2014n.56, la cosiddetta ‘’Riforma Delrio’’, che modificò il ruolo delle Province, la domanda sorge spontanea, quale futuro per l’ente provincia? Partendo da un dato chiaro, il ridimensionamento delle Province è stato un errore gravissimo . La legge, cosiddetta Delrio ,non ha migliorato la qualità dei servizi pubblici, anzi vi è stato un sostanziale peggioramento rispetto agli obiettivi di risparmio. Infatti ,senza risorse e competenze adeguate, le Province Italiane, non sono messe in condizioni di svolgere pienamente le loro funzioni, fondamentali per la vita delle comunità locali. A undici anni dalla riforma, è evidente che è necessario ,direi indispensabile , un serio ripensamento. I cittadini della provincia di Salerno e non soli,chiedono più efficienza, più prossimità. Una Provincia, con elezione diretta e un adeguato sostegno economico, può tornare ad essere quel livello intermedio indispensabile tra Comuni e Regione. Occorre urgentemente restituire alle Province un ruolo chiaro e funzioni mirate alla programmazione dei servizi sui territori. Governo,Parlamento, Regioni, Province e Comuni, sono essenziali per ricostruire quel quadro di sistema istituzionale reso fragile dalla Legge Delrio . Il Governo e il Parlamento dovranno portare a termine al più presto quegli interventi che si possono fare, anche in questa fase della legislatura, per restituire alle Province funzioni chiare con le risorse necessarie per esercitarle, una governance che assicuri stabilità all’ente Provincia e la possibilità di assumere il personale altamente qualificato indispensabile per rafforzare le strutture. In questo processo devono avere un ruolo fondamentale anche le Regioni.La percezione che si ha di un netto peggioramento nella gestione delle strade,dei PONTI , nella pianificazione territoriale e nell’edilizia scolastica. Ritengo che è necessario tornare all’elezione diretta dei Presidenti e dei Consigli provinciali, per rafforzarne la legittimazione democratica e il radicamento nei territori .