da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)
E’ importante riavvicinare la magistratura ai cittadini , più informazioni a disposizione del popolo sovrano.Csm,Consiglio superiore della Magistratura ,Palazzo dei marescialli, ‘’la casa di vetro’’ della giustizia. Da anni si discute di dare pubblicità alle attività delle Commissioni, ad iniziare da quella per gli incarichi direttivi, per allontanare il sospetto che essi siano condizionati da logiche spartitorie fra le correnti. Un organo di rilevanza costituzionale come il Csm ha il dovere di rendere conto a tutti del come, del quando e del perché delle proprie decisioni. La completezza e la qualità della comunicazione sono essenziali per il concreto esercizio delle funzioni di un’Istituzione. Una giustizia più giusta e davvero indipendente.Fin dall’entrata in vigore del codice accusatorio nel 1989, l’Unione delle Camere Penali Italiane ha sostenuto con determinazione la necessità di questo intervento legislativo, volto a garantire una giustizia realmente imparziale e a restituire piena indipendenza e autorevolezza alla magistratura. La separazione delle carriere non è un atto contro qualcuno, sottolinea l’Avv. Francesco Petrelli, Presidente Unione Camere Penali Italiane, ma un passo avanti verso uno Stato di diritto più equilibrato, nel quale ciascun potere eserciti la propria funzione nel rispetto delle garanzie e delle libertà individuali e costituzionali.L’Unione delle Camere Penali Italiane dal 2017 ha spiegato ai cittadini l’importanza di una riforma per una giustizia più giusta, nell’interesse del cittadino e della democrazia , raccogliendo oltre 72.000 firme per presentare in Parlamento il disegno di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere di giudici e pubblici ministeri. Da quella mobilitazione, nata dal basso e sostenuta con convinzione da tutta l’avvocatura penalista, ha preso avvio un percorso lungo e coerente che ha trovato il suo compimento. Ora si è aperta l’ultima e più importante fase: il referendum confermativo popolare, nel quale il popolo italiano sarà chiamato a esprimersi su questa riforma. Sarà il momento della verità e della partecipazione civile. Le Camere Penali si mobiliteranno in tutto il Paese per sostenere con forza le ragioni del “Sì”, per una giustizia più giusta, per un processo più equo e per una magistratura finalmente libera dal correntismo, autonoma di fronte alla politica e autorevole davanti al cittadino. “Il Sistema” (Rizzoli Editore – 2021), è una lunga intervista del direttore del “Giornale” Alessandro Sallusti, all’ex presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Luca Palamara. La sensazione è un profondo disagio, in uno dei massimi poteri dello Stato, il Potere Giudiziario. Il cosiddetto ‘’Sistema’’ nelle scelte delle massime cariche della Magistratura. “Le correnti sono il centro del potere” che governano sia l’Associazione nazionale magistrati, organismo sindacale, sia il Consiglio superiore della magistratura ,l’organo di autogoverno dell’ordine giudiziario’’.Un consociativismo nell’amministrazione della giustizia e non solo? La decisione sulla carriera dei magistrati non ha nulla a che vedere con il merito ma diventa frutto di un compromesso, di una trattativa tra correnti? Decisioni che non tengono in alcuna considerazione il merito? Magistrati capaci si sono visti scavalcati, in cariche cui aspiravano, da colleghi con curricula meno qualificati? I loro ricorsi venivano regolarmente respinti? Il Sistema Palamara con la spartizione degli incarichi, nominava all’unanimità ? “La ruota gira ma non diventerà mai quadrata”.La magistratura non è sicuramente tutta così,la magistratura per la maggior parte è composta di uomini preparati, corretti, fedeli al dettato costituzionale che vuole la giustizia indipendente da ogni altro potere ed i giudici soggetti soltanto alla legge.