Da Antonio Cortese (docente – giornalista)
I temi da pronta combustione oltre a quelli italiani su strutture ingegneristiche e viarie, gestione sanitaria e organizzazione giudiziaria riguardano gli aggravi complicati della geopolitica oltreoceano.
Con qalche articolo di mio contributo passato su il Quotidiano di Salerno ho cercato di spiegare come per gli italiani sarebbe prioritario concentrarsi dapprima sulle proprie emergenze, come per il ponte dello Stretto che altrimenti in Olanda o in Cina o in Danimarca avrebbero già realizzato in tempi post-garibaldini, o ancora come gli statunitensi che costruirono ponti sulla baia di San Francisco ben cento anni fa nell’area sismica più pericolosa del paese senza perdersi in scuse o lungaggini e rimbalzi di burocrazia autorizzante.
Anche tre, quattro, cinque ponti affinché l’Italia sia ben collegata logicamente, logisticamente ed in maniera moderna tra Reggio e Messina sarebbero preoccupazione scaduta ma rinnovabile.
In altrettante righe ho accennato alle assicurazioni sanitarie che finalmente sembra siano state accolte in parlamento come per l’urgenza referendaria sul lavoro giuridico, a differenza degli equivoci mediatici o faziosamente pilotati sulle audience per distogliere dalla bontà del lavoro di Maduro che nel 2025 ha riunito diplomaticamente come nessuno mai prima i paesi del nord america latino, esaltando ai 200 anni dell’anniversario boliviano la figura del loro Garibaldi, ovvero Simon Bolivar che rappresenta l’orgoglio indipendentista e dignitario di quattro nazioni in particolare e cioè Colombia, Bolivia, Venezuela e Cuba che emancipatesi dalle ideologie marxiste hanno vissuto mesi di concordia e fratellanza grazie al Nicolas venezuelano; il quale è stato perseguitato da alcuni gruppi di interesse dipendenti dalla attuale presidenza Usa per approvvigionarsi influenza economico politica in stile yenkee tramite scioperi e manifestazioni fino al patatrac dell’arresto. Un arresto golpistico a mio avviso poiché già due anni fa le buone intenzioni speravano una unificazione monetaria in Sudamerica tramite Argentina e Brasile, paesi che però sempre a causa delle pressioni mediatiche sono state altrettanto separate l’una con l’elezione di un presidente che ha peggiorato la recessione, e l’altro che ha saputo provare con l’arresto Bolsonaro che il trend globale era fortemente inquinato dalle lobby che hanno causato covid e conflitto ucraino.
Va ricordato che milioni di telespettatori hanno cristallizzato nella propria mente la somiglianza di Saddam Hussein in maniera inconscia dovuta ad anni ed anni di esposizione ai notiziari del conflitto iracheno; (non sta a me giudicare le politiche di approvvigionamento petrolifero ma da allora sono peggiorati sia gli Usa che l’Iraq). Quindi secondo me andrebbe liberato prima il pregiudizio immaginario. Anche da parte delle classi motrici.
Spero come per la letterina alla Befana che la Casa Bianca capisca che Nicolas Maduro é un buon uomo che se fino a dieci anni fa governava anche col malaffare, sapendolo fare, oggi andrebbe preso in considerazione come del resto fanno i giapponesi o Xi Jinping ogni qualvolta si trovino a trattare economia e scambi di sviluppo per entrambe le parti.