L’ANTITRUST  ha accertato un cartello tra le principali fonderie di ghisa italiane ed  ha irrogato sanzioni per complessivi 70 milioni di euro.

da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)

L’Antitrust con provvedimento del 31 dicembre 2025,ha accertato un’intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 TFUE ,nel mercato italiano della vendita dei getti di ghisa, attuata  dal 5 febbraio 2004 fino al 30 giugno 2024. Stante la gravità della condotta,l’Autorità ha irrogato sanzioni per complessivi 70 milioni di euro ,tenuto conto della significativa crisi del settore interessato. L’ANTITRUST ha accertato che il coordinamento tra le parti ha riguardato le politiche commerciali con l’obiettivo di sostenere le richieste di aumento dei prezzi, rafforzando il potere contrattuale nei confronti della domanda, e di preservare una certa marginalità, soprattutto nei momenti in cui la congiuntura economica è stata negativa. Tale fine è stato perseguito tramite scambi di informazioni sensibili ed elaborando congiuntamente meccanismi di indicizzazione dei prezzi  che hanno consentito alle fonderie di aggiornare in maniera coordinata una parte sempre più ampia del prezzo dei getti di ghisa, compreso il margine di vendita. Le fonderie oggetto  del procedimento dell’ANTITRUST, realizzano manufatti in ghisa, detti comunemente “getti” o “fusioni”. Tali getti sono ottenuti tramite il processo di seconda fusione  della lega metallica ghisa ,ferrosa o non ferrosa, e la sua colatura in stampi. I getti di ghisa sono utilizzati come componenti principalmente nei settori automotive, macchine movimento terra, idraulica e attività minerario-estrattiva. I getti di ghisa possono caratterizzarsi per una pluralità di caratteristiche, quali la tipologia di ghisa utilizzata, il tipo di forno in cui avviene la fusione e il processo di formatura impiegato, nonché il peso, il tipo di lavorazioni e finiture a cui sono sottoposti i getti e le dimensioni degli stessi.  Per “seconda fusione” si intende l’utilizzo, nel processo produttivo delle fonderie, di prodotti delle industrie metallurgiche primarie oltre che, nel caso di fonderie di metalli ferrosi, di rottami.

 

 

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